25 luglio 2021
Aggiornato 18:00
Regionali Lazio

Pirozzi Day: farò proposta mai fatta prima. E a Berlusconi: strategia disastrosa come nel Milan

"Una mia proposta forte uscirà fuori a metà febbraio. Questa sarà una proposta che nessuno ha mai fatto in Italia" ha detto Pirozzi

ROMA - "Una mia proposta forte uscirà fuori a metà febbraio. Questa sarà una proposta che nessuno ha mai fatto in Italia». Ad annunciarlo il sindaco di Amatrice e candidato alla presidenza della Regione Lazio, Sergio Pirozzi, ai microfoni di Zapping, in onda su Rai Radio 1, spiegando che nei prossimi 10 giorni "avrò l'attacco di tutti quanti i partiti. Cercheranno di mettermi paura, di screditarmi, io questo lo so, però un uomo che è scampato al terremoto non ha paura di niente", ha avvertito spiegando che ci sarà un Pirozzi Day. "Il 15, 16 e 17 febbraio ci sarà il Pirozzi day - ha spiegato - e farò una proposta che ha delle coperture economiche, non promesse" ha assicurato.

Regionali come le ultime campagne acquisti del Milan
Commenta le parole di Silvio Berlusconi riguardo alla sua candidatura ("Pirozzi vuol far vincere la sinistra"), "paradossali" le definisce Pirozzi. "Viene imputata a me la responsabilità di una eventuale vittoria del campionato delle Regionali del Lazio da parte della squadra del centrosinistra, quando il centrodestra ha scelto il suo mister a 35 giorni dalla finale del campionato». Una strategia che ricorda quelle delle "ultime, disastrose campagne acquisti 'last minute' dell'A.C. Milan", che hanno prodotto "effetti disastrosi" nella gestione sportiva della società. Per quanto riguarda telefonate e appuntamenti, "rispondo al presidente Berlusconi spiegandogli che evidentemente i direttori sportivi che si sono occupati del campionato delle Regionali del Lazio ricordano tanto quelli che hanno gestito nell'ultimo periodo della sua presidenza le scelte fatte a Milanello, scavalcando la sua figura a sua insaputa e mettendolo davanti al fatto compiuto", aggiunge. "Pertanto mi sembra evidente che se c'è qualcuno che ha deciso di far perdere il campionato delle Regionali alla squadra del centrodestra, non sono certo io, forse nemmeno il presidente, ma i suoi direttori sportivi. Alle donne e agli uomini del Lazio l'ardua sentenza sulle loro scelte", conclude.

Il Programma Sanità
"Portare i servizi sanitari dignitosi ed efficienti in tutte le province, difendere e rilanciare gli ospedali di confine, ridurre nettamente i tempi interminabili delle prestazioni sanitarie, assegni di cura, voucher per disabili e assistenza domiciliare per gli anziani, sostegno a mamme (o papà) sole, e soprattutto mettere al centro il rispetto della persona dall'inizio alla fine del percorso di cura" spiega sulla sua pagina Facebook Pirozzi. "Essere malati non è una colpa, mentre essere curati è un diritto" sottolinea Pirozzi. Nel suo post attraverso un video ripercorre alcuni dei "punti generali del Programma Sanità della lista" che schiera nella corsa alla presidenza della Regione Lazio e propone la sua idea di sanità. Pirozzi del resto lo denuncia da tempo: bisogna potenziare l'offerta sanitaria nelle province della regione, non concentrarla solo su Roma, e bisogna dire stop agli spostamenti per curarsi: "I cittadini fanno troppi chilometri per potersi curare" si sottolinea nel video. Ed è qui che Pirozzi rilancia la sua idea e la sua ricetta per la sanità: più fondi alle province e riapertura dei presidi sanitari territoriali, niente più code negli ospedali romani dove si riversa l'intera regione".

Un accordo programmatico tra Pirozzi e la salviniana Sbai
Intanto giunge la notizia di un "accordo programmatico" tra Pirozzi e Souad Sbai, giornalista di origini marocchine di fatto espressione capitolina di Matteo Salvini. Pare che i due si siano accordati su temi inerenti l'immigrazione, il sostegno alle donne vittime di violenza e l'integrazione: "Saremo insieme nella corsa verso la Regione Lazio" dichiarano in una nota congiunta Sbai e Pirozzi. "Ho deciso di stare al fianco di Sergio Pirozzi - spiega Sbai - nella corsa alla presidenza della Regione Lazio. In politica spesso è difficile guardare con occhi 'altri' quel che accade oltre la nostra finestra e ciò perché la rappresentatività ha perso il passo dei territori, divenendo solo rappresentazione di interessi». Per questo la scelta di sostenere Pirozzi ha un "senso profondo" e prende corpo con i fatti e con un contributo al programma su immigrazione, integrazione e donne. "Perché la sua vita personale e professionale incarna quello che la politica non è più: vera, reale e senza fronzoli. Capace di sorridere mentre il cuore è dilaniato, mentre si lavora in silenzio per ricostruire. E per dare speranza. Lontana dai palazzi del potere ma anche da venti di anti-politica che fanno solo il gioco di chi detiene il potere. Per la Regione Lazio ferita e nel dolore tradita c'è solo la via della concretezza e del fare, che Sergio Pirozzi incarna». "Ringrazio Souad Sbai - conclude Pirozzi - per il prezioso contributo al mio programma elettorale. Per me è un onore ricevere un sostegno tecnico su temi così importanti da una donna che si batte da sempre per una reale integrazione tra le diverse culture - e in particolare delle donne -  ma nel rispetto delle regole. Sono elementi che accomunano le nostre storie politiche. Sono certo che insieme potremo iniziare un percorso di trasformazione del Lazio in un modello da seguire per le altre regioni".