8 dicembre 2019
Aggiornato 15:00

Regionali Lazio, la mossa di Fdi

La candidatura di Stefano Parisi è un'ipotesi concreta. In cambio rinuncerà a presentare le proprie liste di Energie per l'Italia alle prossime politiche

ROMA - La candidatura di Stefano Parisi alla regione Lazio è un'ipotesi concreta: la proposta prevede che l'imprenditore - in cambio - rinunci a presentare le proprie liste di Energie per l'Italia alle prossime politiche, con Forza Italia che si farebbe carico di ospitare tra i propri candidati alcuni esponenti di Epi. Dovrebbe essere un vertice in giornata a sciogliere gli ultimi dubbi, ma l'esito in Fratelli d'Italia - è stato Ignazio La Russa a lanciare il nome di Parisi - viene dato per praticamente certo: «In questo modo - spiegano da FdI - abbiamo un candidato competitivo nel Lazio ed evitiamo che Energie per l'Italia ci tolga voti nella partita delle politiche». Un esito possibile, sottolineano le stesse fonti, «solo grazie a Fabio Rampelli che ha generosamente rinunciato alla sua candidatura, che era stata sostanzialmente accettata da tutti. Ancora una volta abbiamo privilegiato la logica di coalizione a quella di partito».

La questione Friuli Venezia Giulia
E tuttavia, tra gli alleati c'è già chi immagina quale sarà la contropartita che FdI richiederà: «Vogliono la candidatura di Luca Ciriani in Friuli Venezia Giulia, al posto del nostro Fedriga», dicono dalla Lega. Un sacrificio che il Carroccio potrebbe anche accettare: «Se vinciamo le politiche, per Fedriga ci sarà un posto al governo, magari come ministro del Lavoro». Del resto, la convinzione nella Lega è che «fin da subito il vero obiettivo di Fratelli d'Italia era questo: far montare la candidatura di Rampelli per poi ritirarla e pretendere il Friuli in cambio...». Resta tuttavia il nodo rappresentato da Sergio Pirozzi, che non accenna a passi indietro.