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Lazio, Salvini: "Candidato centrodestra? Sto aspettando un nome da giorni"

"Il giornalista Rai Sangiuliano? Va bene, mi basta che offra sanità diversa" ha dichiarato il leader della Lega, durante la trasmissione Agorà

Il segretario nazionale della Lega Nord, Matteo Salvini, durante la trasmissione Rai "Porta a Porta" condotta da Bruno Vespa, Roma, 18 gennaio 2018
Il segretario nazionale della Lega Nord, Matteo Salvini, durante la trasmissione Rai "Porta a Porta" condotta da Bruno Vespa, Roma, 18 gennaio 2018 (ANSA/ANGELO CARCONI)

ROMA - "Stiamo aspettando da giorni, dateci un nome». Così il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, ospite di Agorà su Raitre, ha risposto alla domanda sul candidato del centrodestra alla Regione Lazio. In questi giorni è stato lanciato anche il nome del giornalista Rai Gennaro Sangiuliano che Salvini non ha escluso: "Mi basta che si cominci a offrire una sanità diversa. Non vedo l'ora che ci diano un nome, anche se non è Pirozzi persona che stimo come uomo e come sindaco".

Immigrazione e «razza»
"La Lega è un argine alla confusione e al caos». Lo dice il numero uno del Carroccio, Matteo Salvini, ospite di Agorà su Raitre, parlando di immigrazione. "La razza - aggiunge - sarà una parola a sproposito per carità di dio ma il problema è la sostanza: chiederò a Bassetti un incontro per spiegargli cosa farà la Lega al governo. Chiederemo il rispetto della legge: una società accogliente sì ma con il rispetto delle regole perché il razzismo lo alimenta la politica che fa pensare che in Italia ci sia posto per tutti. La Lega - ha sottolineato Salvini - è un argine alla confusione e al caos".

Più espulsioni
"Quando sono andato al mercato del Tuscolano a Roma le persone mi hanno detto: Salvi', nun ne posso più, mi sono entrati in casa, in negozio, mi han pisciato sulla bicicletta. Sulle espulsioni non ci siamo: l'Italia ogni anno ne espelle 15mila, così ci mettiamo 40 anni a espellere tutti. Dobbiamo espellere un po' di clandestini in più e farne entrare di meno». Ma quanti? Centomila immigrati irregolari da espellere sono pochi – aveva notato Salvini nei giorni scorsi – «Ci sono mezzo milione di irregolari in Italia. Con le dovute maniere vanno allontanati tutti, altrimenti si alimenta la confusione». A chi ha avanzato i dubbi su un eventuale rischio per gli sviluppi di un sentimento xenofobo, ha risposto: "No, il pericolo c'è se ne fai sbarcare centomila all'anno. La sinistra alimenta il razzismo. La sinistra alimenta lo scontro sociale e la confusione. Noi vogliamo evitare la confusione e lo scontro: vogliamo che tutti vivano tranquilli, vogliamo difendere una cultura a rischio".

Pirozzi attende
Tra chi attende una scelta definitiva da parte di tutto il centrodestra, ovviamente, c’è Sergio Pirozzi: «Nessuno può obbligarmi a fare un passo indietro, a meno che non c'è una legge nuova che è una legge divina» ha dichiarato il sindaco di Amatrice a Radio Cusano Campus. »Ho la sensazione che in questo momento, a parte me, ci si stia occupando poco delle problematiche della regione Lazio. Non vedo proposte, il dibattito è fermo sul nome del candidato. Anche come sindaco stanno cercando di mettermi in difficoltà. Ho chiesto dei sopralluoghi sui territori in cui andranno ad abitare le persone di Amatrice che hanno perso la casa e questo era un mio dovere, invece è stato visto come un intervento di lesa maestà». "A tempo debito tirerò fuori tutto. Forse c'è preoccupazione per gli interessi che potrei andare a toccare. Io sono libero, se libero significa fare gli interessi dei cittadini. Leggo sondaggi, contro sondaggi, che sono quelli ufficiali pubblicati sul sito del Ministero degli interni, ma io il sondaggio giornaliero ce l'ho quando vado in mezzo alla gente e ho buoni riscontri».