Italia | Elezioni politiche 2018

L'ex grillino Rizzetto (Fdi) al DiariodelWeb.it: «M5s peggio di Renzi, sono una setta»

Il deputato, eletto con il Movimento 5 stelle ma oggi a Fratelli d'Italia, commenta il caos delle parlamentarie e il programma dei grillini: «Non sono affidabili»

ROMAOnorevole Walter Rizzetto, eletto con il Movimento 5 stelle e oggi a Fratelli d'Italia, quando ha visto il caos nato con le ultime parlamentarie che cosa ha pensato?
Che da un certo punto di vista fosse un bene che i Cinque stelle organizzassero una sorta di primarie. Ma ho trovato strano, anche se non inedito, che le persone più fedeli a Grillo e a Di Maio occupassero le prime posizioni in lista. Non ho visto grandi novità, tanto per essere chiari.

Quindi per lei è tutta una pantomima, ma a decidere siano sempre Grillo e Di Maio?
Mi pare che questo sia l'andazzo degli ultimi anni, e non solo. Diciamo che sono stati molto bravi a rendere docili i loro attivisti e votanti, in modo da fargli accettare perfino quelle decisioni che una volta, sulla base del programma del M5s, avrebbero fatto storcere il naso.

Insomma, il Movimento è diventato un partito come gli altri e l'elettorato ci si è assuefatto?
Sì, sicuramente. Si è assuefatto l'elettorato e, ormai da tempo, anche gli stessi parlamentari. Che, per timore di non essere ricandidati o di non finire nei primi posti in lista, hanno dovuto accettare di tutto. Faccio due esempi. Il primo è quello della deputata Giulia Di Vita, per anni custode estrema dell'ortodossia grillina, che, una volta capito che non sarebbe stata dentro, stamattina ha criticato pesantemente l'epifania di Alessandro Di Battista nel salotto patinato di Barbara D'Urso, e ha scritto che si sarebbe defilata perché questo 'nuovo' M5s non lo condivide. L'altro esempio, che non ho mai raccontato a nessuno, ma ho le testimonianze per poterla garantire, è di una deputata che qualche anno fa venne da me in ufficio a chiedere una mano per detronizzare la sua possibile ascesa di Di Maio, mentre oggi è diventata molto vicina a lui.

Sembra che ce ne si renda conto solo quando tocca se stessi...
Io ho sempre contestato alla luce del sole un certo tipo di posizioni, e posso testimoniarlo con moltissimi articoli di giornale. Non ho mai fatto dichiarazioni anonime, come ne leggo tante adesso: «Il deputato, che vuole restare anonimo...». Noi le nostre considerazioni le abbiamo sempre fatte a voce alta, in assemblea, e mettendoci la faccia. Ma all'epoca arrivammo al punto di non poter più presentare, da deputati della Repubblica, nemmeno più gli emendamenti alla legge di Stabilità, perché in qualche ufficio venivano stralciati senza dirci nulla.

Quindi lei è d'accordo con Berlusconi quando sostiene che il Movimento 5 stelle sia il pericolo peggiore per l'Italia?
Io sostengo che il M5s si sia trasformato in una setta.

In realtà, guardando le linee generali, non saltano agli occhi tutte queste differenze tra M5s e centrodestra, quantomeno sulle dichiarazioni d'intenti. Si parla di rivedere i trattati europei, di abbassare le tasse, di superare la Fornero e la buona scuola...
Sono sicuramente proclami di buon senso. Ma nel loro programma andrebbero notate delle sottigliezze. Pensiamo al loro cavallo di battaglia, il reddito di cittadinanza, che sotto al titoletto viene spiegato con oltre due miliardi per la riforma dei centri per l'impiego: vuol dire che domani, quando non verrà fatto il reddito di cittadinanza, perché sanno perfettamente anche loro che costa molto, diranno che intanto hanno cercato di rimettere in piedi i centri pubblici per l'impiego. Questo è un inganno nei confronti del loro elettorato. Dopodiché, a parte i trattati che citano tutti, dal loro programma sono spariti il no euro, il no Tav, il no alle grandi opere, l'Europa e l'immigrazione. Un programma piuttosto funambolico da portare a termine, per una forza politica che avrebbe dovuto aprire il parlamento come una scatoletta di tonno.

Ma sui punti che invece condividete, con gli ovvi distinguo, escludete del tutto una possibile collaborazione? Loro hanno preannunciato che questi venti punti li presenteranno alle altre forze politiche.
E noi faremo lo stesso con il Movimento 5 stelle.

Quindi si può arrivare ad un punto d'incontro?
Una delle cose più interessanti che ho imparato in questi anni, anche se sembrerà terra terra, è che una buona idea è trasversale.

Qui, però, non si parla di una singola buona idea, ma di una piattaforma programmatica per un eventuale governo. La metto in maniera semplice: se Di Maio vince ma non ha la maggioranza e viene a proporvi un governo per superare la Fornero, la buona scuola, cambiare i trattati europei e abbassare le tasse, voi ci state?
Io ritengo che il centrodestra possa arrivare al 40%...

Ovvio, questo è il vostro auspicio.
Se non fosse così, il presidente della Repubblica dovrà fare i suoi conti. Io di affidabilità nel Movimento 5 stelle, conoscendolo da quasi dieci anni e avendoci scavato dentro, non ne vedo molta. Per ora i loro sono proclami che restano sulla carta, quindi per me resta il no.

Il loro programma sarà anche bello, dunque, ma non vi fidate delle persone?
Tutti i programmi sono belli, ma io penso che l'unica forza politica che possa garantire di realizzarlo sia il centrodestra e Fratelli d'Italia.

Chiariamo ancora meglio la vostra posizione. Va di moda il gioco della torre, in questa campagna elettorale, dunque le chiedo: chi sceglie tra Renzi e Di Maio?
Patriotticamente scelgo me stesso.

Così è troppo facile. Se ci fosse un ballottaggio?
Non andrei a votare.

Ma quale ritiene il vostro principale avversario? Berlusconi ha detto chiaramente che secondo lui sono i Cinque stelle.
Ritengo di essere d'accordo con l'ex Cavaliere Berlusconi.

Quindi è peggio l'ipotesi di una vittoria di Di Maio che una di Renzi.
Matteo Renzi non ha più le carte in tavola per garantirsi nemmeno una sopravvivenza parlamentare del 25%. Gli ultimi dati, per il Partito democratico sono abbastanza tristi: e io sono contento, perché in questi cinque anni hanno depauperato il tessuto socio-economico, le pensioni, i più deboli. Renzi proclama cose che non è riuscito a fare. Quindi penso che Pd e M5s in questo momento rappresentino due facce della stessa medaglia. Leggevo un editoriale qualche giorno fa sul fatto che l'elettorato del Movimento 5 stelle si sia inevitabilmente spostato verso sinistra e, se posso dirlo, anche i suoi attuali rappresentanti.