25 luglio 2021
Aggiornato 15:30
Appuntamenti

Eventi a Genova, 6 cose da fare giovedì 18 gennaio

Teatro, musica, libri e cultura. Ecco una piccola quida su cosa vi attende in città e per non perdere gli appuntamenti migliori

GENOVA – Spettacolo, incontri con gli attori, musica, libri e molto altro. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti della serata.

A teatro
Lella Costa torna a confrontarsi con l’opera teatrale-musicale, scritta con Gabriele Vacis, che rende omaggio a tutte le traviate del mondo… Appuntamento con «La Traviata - l’intelligenza del cuore» al Teatro dell'Archivolto di Genova, da giovedì 18 a sabato 20 gennaio. Accompagnata da un pianista, un tenore e un soprano che canteranno le celebri arie, Lella Costa affronta un articolato e divertentissimo monologo, mescolando con abilità e umorismo il romanzo di Alexandre Dumas, il libretto di Piave e le musiche di Verdi, recitando tutte le parti della storia e non solo. Dalla Signora delle camelie alle ragazze di strada, Lella Costa dà voce e corpo anche a due dive scelte come simbolo dell’amore non corrisposto, quali Maria Callas e Marilyn Monroe. Sono donne lontane ma simili, perché, in fondo, «ogni donna - spiega Lella Costa - è stata ed è una bellissima bambina troppo spesso trasformata in merce da chi non riesce a comprenderne il bisogno d’amore e di cura». Frutto del sodalizio artistico tra Lella Costa e Gabriele Vacis, Traviata è stato un grande successo che a distanza di oltre dieci anni non risente del tempo, anzi acquista valori e significati nuovi, indagando lucidamente, con l’abituale grazia e ironia, la realtà femminile, senza perdere mai d’occhio l’attualità. In questo nuovo allestimento non è solo la messa in scena, infatti, ad essere stata rivista, ma è stato attualizzato anche il tema dell’intelligenza del cuore che continua ad essere centrale nella poetica di Lella Costa. «L’intelligenza del cuore» dice l’amata autrice-attrice «è la capacità di cambiare la propria vita quando sfugge, restituirle un appiglio quando sembra scivolare via».

Incontro con Claudio Bisio
Alle 17, nel Foyer del Teatro della Corte, è in programma l'incontro con Claudio Bisio che, insieme al giornalista Aldo Cazzullo, autore del libro Metti via quel cellulare, parteciperà all'evento intitolato Quel che resta dei padri, all’interno del ciclo I pensieri delle parole. Coordina l'incontro Alessandro Cassinis, editorialista Secolo XIX.

Spettacolo
Alle 21.30, appuntamento alla Claque-Teatro della Tosse, con «Il mio amico Giorgio Gaber, seconda parte». Racconto musicale e teatrale tratto dall’omonimo libro di Gian Piero Alloisio. Canzoni di Gaber, Guccini, Luporini e Alloisio; con Gian Piero Alloisio e Gianni Martini. Nel settembre 2017, Gian Piero Alloisio ha pubblicato «Il mio amico Giorgio Gaber» (Utet), un libro pieno di nuovi aneddoti divertenti e commoventi e di fatti mai pubblicati che raccontano, soprattutto, Gaber come persona. Gaber a casa, Gaber in famiglia, Gaber in camerino, Gaber con i suoi musicisti e i suoi tecnici, Gaber con Luporini, Battiato e Guccini. Gaber e Alloisio alle prese con iniziative culturali coraggiose e tragicomiche insieme. Un Gaber non sempre da solo sul palco ma autore, con lo stesso Alloisio, per altri artisti come la moglie Ombretta, Arturo Brachetti, Enzo Jannacci. Gaber regista e produttore. Gaber, curioso e spaesato, alle prese con l’universo femminile. Questo tributo affettuoso a un uomo non superficiale, la cui prima parte è stata presentata a La Claque il 19 ottobre 2017, torna sul palcoscenico con rinnovato entusiasmo. Gli ingredienti, oltre alle 240 pagine del libro (che nel frattempo è stato accolto con estremo favore da tutta la stampa italiana), sono le tantissime canzoni evocate dal racconto: canzoni di Gaber-Luporini, ma anche canzoni scritte da Alloisio, Gaber e Guccini per il mitico spettacolo «Ultimi viaggi di Gulliver», canzoni scritte da Alloisio per Eugenio Finardi o per il Teatro della Tosse e cantate, per anni, con la sorella Roberta. Nell’occasione verrà presentato per la prima volta in pubblico l’inedito Eia Eia Trallallà, blues quasi comico dedicato al ritorno dell’ideologia nazi-fascista in Italia e in Europa. Al termine dello spettacolo, Alloisio si tratterà per il firmacopie.

Al Teatro della Tosse
Un uomo e una donna si autoaccusano di comportamenti assunti e azioni compiute o non compiute nella propria vita, assecondando o infrangendo le regole della società. Scrive su questo testo Lea Barletti: «Dire questo testo è guardare in un baule pieno di foto di sconosciuti. Avrei potuto essere io, avrei potuto farlo, avrei potuto dirlo. Lo sono, l’ho fatto, l’ho detto. Non lo sono, non l’ho fatto, non l’ho detto. Ma avrei potuto, sì, avrei potuto».

Balletto
Rinnovato nell’allestimento e nel cast, torna in scena una delle produzioni di maggior successo della compagnia del Balletto di Roma, firmata dal coreografo e regista Fabrizio Monteverde, liberamente ispirato alla tragedia di William Shakespeare e con le straordinarie musiche di Sergej Prokof’ev. Appuntamento giovedì 18 gennaio al Teatro Politeama Genovese. A trent’anni dalla creazione, la danza dell’amore impossibile rinasce sui palcoscenici italiani. La vicenda si sposta da Verona ad un paese italiano mediterraneo – che incarna anche un qualsiasi sud – tra tradizioni, leggi furibonde e inesorabili, sentimenti di odio e di amore sublimi, divisi tra bellezza e ferocia. Ad esasperare ancora di più le emozioni dei personaggi, anche il tempo in cui si muovono: non più un medioevo giocoso ed esotico come quello Shakespeariano, non più un medioevo romantico come quello ottocentesco, ma il secondo dopoguerra del Novecento, con tutte le sue tensioni tra tradizionalismo e spinta a ricostruire e rinnovare. Balletto di Roma, liberamente ispirato alla tragedia di William Shakespeare; musiche Sergej Prokof’ev; coreografie Fabrizio Monteverde.

Libri
Alle 17, presso il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi a Genova, si svolgerà la presentazione del romanzo «Mia madre mi odia» della giovane scrittrice genovese Leyla Ziliotto. L'evento, promosso dalla consigliera comunale e regionale e con delega alle istituzioni Lilli Lauro, sarà moderato dalla giornalista Giorgia Fabiocchi, con interventi di Emanuela Guerra (avvocato), Gino Sciabà (docente e ricercatore universitario), Miriam Pastorino (presidente dell'Associazione culturale Voltarpagina). Il romanzo, nato nel 2017 come un'opera autoprodotta, è stato successivamente acquisito dalla Casa editrice Tabula Fati, che lo ha ripubblicato in una nuova veste editoriale e grafica, distribuendolo in tutta Italia, da Nord a Sud. Il libro nasce con l'intento di dare voce a realtà poco convenzionali, a dolori solitari e apparentemente inconcepibili come l'odio di una madre nei confronti dei propri figli. È un libro che fa riflettere sull'assurdità di taluni stereotipi moderni, come quello secondo cui la violenza è una prerogativa esclusivamente maschile, ma anche su altre tematiche attuali come l'integrazione, spesso forzata, di elementi culturali difficilmente assimilabili all'interno della realtà occidentale, l'esterofilia intesa come dovere, la generalizzata perdita di valori e identità, i figli ostaggio di una società assente e muta dinanzi ai loro bisogni.