12 giugno 2024
Aggiornato 21:00
Eventi

«Suoni in movimento», nuovo concerto a Castellengo

La musica grande ospitata ancora una volta in un luogo dal grande valore storico-artistico. Ecco tutti i dettagli

BIELLA - Quarto appuntamento della rassegna nelle sedi museali biellesi; prosegue il Percorso Figurativo domenica 24 giugno nella magnifica Chiesa dei SS. Pietro e Paolo di Castellengo frazione di Cossato ricca di affreschi di grande valore e iscrivibili tra le testimonianze più interessanti e meglio conservate di pittura in stile tardo-gotico biellese, accostati ad altrettanti piccoli affreschi musicali interpretati dal duo Ciliberti/Rotolo. Anticipa il concerto la consueta visita guidata con ritrovo alle 16 presso la sede dell’Ecomuseo del Cossatese e delle Baragge sempre nella frazione Castellengo.

Il programma
Il programma delinea veri e propri affreschi sonori ambientati nel ‘900, in quanto comprende composizioni che, sebbene di diversa matrice stilistica, sono accomunate dal rifiuto di certo "sperimentalismo" di tipo tecnico - accademico e dalla ricerca di un linguaggio che antepone sempre (anche in presenza di mezzi espressivi non legati esclusivamente alla tradizione più diffusa) l'immediatezza comunicativa. Ecco allora che, partendo dalla Rapsodia di Debussy (formidabile esempio di arte impressionista con la sua predilezione dei «colori» strumentali), le pagine del Rota celeberrimo delle colonne sonore saranno collegate con lavori di inglesi del calibro di Arnold e Templeton, anche loro fecondi creatori di colonne sonore per il cinema. Immancabile anche lo spazio al repertorio americano che con la Rapsodia in blu di Gershwin (multicroma fantasia e caleidoscopio musicale newyorkese) offre quanto di più rappresentativo abbia espresso la cultura statunitense di inizio Novecento.

Gli artisti
Il Duo Cilberti-Rotolo nasce a Bari con lo scopo di dedicarsi alla diffusione del repertorio cameristico novecentesco, oltre che del repertorio classico. I componenti del duo, diplomati presso il Conservatorio di Musica «Piccinni» di Bari sotto la guida dei Maestri Portino, Lupo, Campagnola, si sono perfezionati rispettivamente con Brymer, Mariozzi, Pay, Chiesa, Camicia, Wibronsky, Perry, Medori, Canino. Hanno al loro attivo affermazioni in campo nazionale ed internazionale avendo vinto borse di studio, concorsi solistici ed in formazione cameristica. I musicisti svolgono attività concertistica in Italia e all’Estero (Usa, Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Grecia, Malta, Austria, Marocco, Egitto, Romania, Polonia, Moldova, Bulgaria, India), hanno inciso per le case discografiche Fonit-Cetra, Warner Music, Bongiovanni, Rugginenti, Phoenix Classics, Enja Records, MusicaImmagine, ed effettuato registrazioni radiofoniche trasmesse da RAI, Radio Malta, Radio Vaticana, Radio Europa International, Radio Medi one, Radio SudwestFUNK ed altre emittenti radiotelevisive di Stato Italiane ed Estere. All’attività concertistica i due musicisti affiancano quella didattica per l’insegnamento dei rispettivi strumenti nei Conservatori Statali di Musica.

La sede
Partendo con la visita guidata dall’Ecomuseo del Cossatese e delle Baragge, ricca esposizione di oggetti testimonianti ambienti e attività della civiltà rurale cossatese che permettono di conoscere e ricostruire la struttura economica e sociale della zona, si raggiunge la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo. Essa fu Rettoria della pieve di San Pellegrino di Puliaco e compare nella bolla del 1155, in cui l’imperatore Federico I ne concede il patronato a Bonifacio e Giovanni di Biandrate. Deposti i Biandrate nel 1335, il patronato passò agli Alciati, poi ai Bulgaro di Castellengo ed infine ai Frichignono. Accanto sorge il piccolo cimitero di Castellengo, a indicare che la chiesa in passato fu una pieve. Il corpo più antico dell’edificio, a navata unica e con forme romaniche, ha evidentemente subito diversi rimaneggiamenti: la navata destra, decorata all’esterno con una serie di archetti pensili, fu per esempio aggiunta già in epoca gotica; quella di sinistra invece fu edificata successivamente al 1460, anno in cui fu dipinta in facciata la figura di San Cristoforo. All’interno sono stati recentemente restaurati affreschi del tardo ‘400 che coprono soprattutto la destra delle tre navate con volte a crociera. Vi sono rappresentati le Storie di Maria e del Redentore nelle vele, mentre nei sottarchi ci sono medaglioni con profeti. Tutti sono attribuiti alla cerchia del De Bosis, che ne firma e data uno al 1494.