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Rabino (Scelta Civica) al DiariodelWeb.it: «Vi spiego perché molliamo Renzi per Berlusconi»

Il partito fondato da Mario Monti ora si allea con Forza Italia. E con gli anti-europeisti Matteo Salvini e Giorgia Meloni: «Ma il centro prenderà molti più voti della destra...»

ROMAOnorevole Mariano Rabino, avete deciso di cambiare gruppo parlamentare, sciogliendovi dall'abbraccio con Verdini.
No, non c'è stato nessun cambio: noi siamo sempre Scelta civica. Avevamo semplicemente fatto una federazione con Ala: ed è lì che sta avvenendo una spaccatura, tra quelli che stanno con Verdini e quelli che vanno con Saverio Romano.

La metto in modo diverso, allora: avete mollato Renzi.
Questo è evidente, ma l'avevamo fatto già da mesi. Non siamo mai stati in maggioranza con Gentiloni, non gli abbiamo mai votato la fiducia, non abbiamo nessun nostro rappresentante nel governo, siamo all'opposizione da un anno. Ora che si avvicinano le elezioni, abbiamo ragionato alla pari sia con il Pd che con Forza Italia e alla fine abbiamo scelto di apparentarci con il centrodestra. Non abbiamo cambiato nessuno schieramento: nel 2013 ci candidammo da soli.

Però poi siete stati al governo con il centrosinistra.
Abbiamo sostenuto, da autonomi, i governi Letta e Renzi, e lo rivendichiamo. Ma quelli erano esecutivi per le riforme. Un anno fa, il 4 dicembre, abbiamo perso il referendum, e da quel giorno è cambiato tutto. Lì si sono esaurite le nostre ragioni per collaborare con il Pd.

Mi sta dicendo che il governo Gentiloni è così diverso dal governo Renzi?
Il governo Renzi nacque per riformare la legge elettorale e la Costituzione. Il governo Gentiloni per governare il Paese. A noi non stava bene, perché volevamo tornare a votare, e infatti non ci siamo entrati. Da quel momento abbiamo visto solo una gestione politica confusa e contraddittoria da parte del Pd.

Voi eravate di centro e lo rimanete, insomma.
Esattamente. Non come Alfano, che sosteneva di essere di centrodestra e ora si presenterà alle elezioni con la sinistra. Semplicemente, vediamo più spazio per il centro nell'alleanza con Forza Italia, provando a costruire una lista civica europeista.

Europeista, appunto. Però vi alleate con Salvini e Meloni che sono anti-europeisti convinti.
In ogni coalizione ci sono anime e punti di vista diversi, poi bisogna vedere quello che prevale.

Ma qui la differenza sta nella vostra stessa ragione sociale.
Non sono tutti contro l'Europa, c'è anche Forza Italia che invece ha riscoperto un europeismo di fondo.

Come può governare una coalizione in cui ci sono distanze così grandi?
A noi sembra di vedere che Meloni e Salvini non parlano più né di uscire dall'Euro né di fare un referendum. Sono loro ad aver cambiato idea e ad essere venuti più verso il centro. Altro esempio: Salvini continua a chiedere di cambiare la legge Fornero, ma lui lo sa che la votarono sia Berlusconi che la Meloni? Con quelle vecchie posizioni non si va da nessuna parte. Se si vuole un centrodestra più ampio, come ha capito meritoriamente Berlusconi, deve essere aperto e inclusivo. Le ultime elezioni in Sicilia dimostrano che, senza il centro, Musumeci non sarebbe neanche stato in gioco. Mentre Salvini ha eletto solo un consigliere ed è fuori dalla giunta: sostanzialmente irrilevante.

Si dovrebbe ridimensionare?
Diciamo così. Poi vedremo il voto.

Perché se prendesse più voti la Lega di Forza Italia, il presidente del consiglio lo fa lui. Per voi non so se sarebbe una bella prospettiva.
Non lo sarebbe, ma siamo convinti che Forza Italia e noi centristi prenderemo molti più voti di lui.

Continuo a trovare un po' bizzarro che vi stiate per alleare con un partito che non perdete occasione per criticare.
Rispetto la sua opinione, e non le nascondo che su questo abbiamo riflettuto e anche frenato, per un certo periodo. Ma quando abbiamo capito che le nostre idee avrebbero avuto ospitalità in Forza Italia, abbiamo decidero di giocare la scommessa. Se poi scopriremo che la coalizione è di destra-centro, tanti saluti.

Corsi e ricorsi storici: Scelta civica nasce da Monti, che sostenne di aver salvato l'Italia dal governo Berlusconi. Oggi abbracciate il Cav.
Anche questa valutazione è assolutamente rispettabile, ma la politica, come la vita, va avanti. Cinque anni fa c'era un altro mondo e un altro Berlusconi. Oggi, lo sostiene persino Scalfari, lui è considerato in Europa e in Italia l'argine più solido all'antipolitica a Cinque stelle. Visto che, come si è capito domenica, il centrosinistra si è spaccato letteralmente in due e non concorrerà al governo del Paese. Cambiano gli scenari, gli equilibri, i ruoli in commedia: oggi Berlusconi è un punto di riferimento per i moderati. Così come Monti ha rappresentato una concreta speranza e poi, dopo sei mesi, ha abbandonato Scelta civica. Non possiamo rimanere impiccati per sempre a lui, che ci ha scaricato.

Monti ha deluso a tal punto da farci accorgere che quello che c'era prima forse non era così male?
L'ha detto lei, vede?