9 dicembre 2019
Aggiornato 14:00
Pensioni

La protesta degli ex poligrafici rimasti senza pensione. Morra (M5s) al DiariodelWeb.it: «Uno spiraglio c'è»

Un vero e proprio «limbo previdenziale» quello in cui si trovano 24 ex poligrafici di alcune testate editoriali che hanno manifestato alla sede dell'Inps

ROMA - «Da 23 mesi siamo senza pensione» recita uno degli striscioni all'entrata della sede dell'Inps di via Ciro il Grande. Dopo due anni, però, forse uno spiraglio si sta aprendo almeno secondo le parole di Nicola Morra, senatore del M5S. Nel 2015 si era presenta la possibilità per gli ex poligrafici di Messaggero, Repubblica e Corriere della Sera di avanzare la domanda di prepensionamento con 32 anni di contributi grazie alla L.416 dell'editoria. Alcuni di questi poligrafici avevano maturato i contributi per un totale di 30 anni avendo la possibilità di riscattare gli ultimi 2 anni pagando i contributi necessari calcolati dalla stessa Inps. 

Dietrofront dell'Inps - Una volta presentata, la domanda venne accolta solo per 1470 su un totale di 1500 dipendenti. Per 27 di questi ex poligrafici le richieste non vennero accettate: più precisamente, vennero accolte con la richiesta di ulteriore documentazione. Poi però - dopo 6-7 mesi - l'Inps chiese una documentazione integrativa inizialmente non prevista. Per questo la pensione non è stata mai erogata: ma i dipendenti avevano ormai firmato le dimissioni. 

Situazione critica - I lavoratori e le loro famiglie hanno espresso la loro rabbia sotto la sede dell'Inps: «Mio padre per una vita ha lavorato di notte, sacrificando tempo per la famiglia e ora si trova senza pensione» racconta Valerio, che osserva «Impossibile che un rimpallo di responsabilità faccia rimanere senza pensione e senza alcun reddito 30 famiglie». I lavoratori, infatti, sono spinti a lavorare in nero dal momento che sono impossibilitati a tornare nel posto di lavoro precedente o a poter essere impiegati in altra professione, altrimenti la domanda all'inps decadrebbe immediatamente. 

Agonia verso la fine - Questo limbo previdenziale che dura da 23 mesi potrebbe terminare il prossimo 19 dicembre quando si terrà l'incontro tra gli organi collegiali. Al termine di una riunione con il senatore Nicola Morra (M5S), Luciano Busacca, dirigente Inps a capo della Segreteria tecnica unica, è stato finalmente fissato l'appuntamento in cui si deciderà se verrà posta fine a quest'agonia e gli ex poligrafici avranno finalmente una pensione a lungo attesa.