26 ottobre 2021
Aggiornato 00:00
Verso le elezioni

Ingroia e Chiesa insieme: «Siamo in pieno colpo di Stato»

Si è tenuta ieri, giovedì 16 novembre, alla Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione del nuovo soggetto politico denominato la Mossa del Cavallo

ROMA - Si è tenuta ieri, giovedì 16 novembre, alla Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione del nuovo soggetto politico denominato la Mossa del Cavallo. Tra i principali promotori l’ex magistrato Antonio Ingroia e il giornalista Giulietto Chiesa. Una «Lista del Popolo» è ora necessaria, spiegano, «perché che le grida ossessive contro il cosiddetto populismo, provenienti dalla Casta e dai suoi megafoni, cercano di nascondere l’evidenza di una rivolta, che è sacrosanta e cresce». Una «Lista del Popolo», perché «la Costituzione fu il frutto dell’unità del popolo italiano, in tutte le sue componenti essenziali, politiche e morali, e non il risultato di camarille criminali in lotta tra di loro alle spalle del popolo».

Siamo in pieno colpo di Stato
«Non siamo né un nuovo partito e non saremo mai un partito, né tanto meno un nuovo movimento» ha detto Ingroia, spiegando: «Noi proponiamo un’alleanza popolare ai cittadini, contro i partiti». «Ci rivolgiamo al 60% di elettori che hanno già deciso oggi di non votare alle prossime elezioni» ha affermato l’ex pm. Chiesa ha aggiunto: «Noi siamo in pieno colpo di stato, fatto senza i carri armati, ma portando il Paese per la quarta volta ad un elezione illegale. Questa legge elettorale è anticostituzionali e con la forza dell’inganno gli italiani saranno costretti ad andare a votare un nuovo Parlamento di nominati ci divertiremo nel corso della campagna elettorale a mettere tutti in mutande». La lista ha un obiettivo: «un’offensiva costituzionale, una mossa del cavallo, per scavalcare le file nemiche: partiti e politici mestieranti, che hanno determinato la fine della democrazia partecipata, quindi noi dobbiamo tornare alla Costituzione, della quale pretendiamo l’attuazione totale. Ecco il nostro programma rivoluzionario».