5 giugno 2020
Aggiornato 13:00
Musica

Eventi a Genova, ecco cosa fare martedì 14 novembre

I classici a teatro, il cinema d'autore e le mostre sulla storia italiana. Ecco tutto quello che c'è da sapere per non perdere gli appuntamenti più interessanti in città

Genova, ecco cosa fare martedì 14 novembre
Genova, ecco cosa fare martedì 14 novembre Shutterstock

GENOVA – Teatro, cinema e storia. Un martedì in cui la cultura è protagonista quello genovese. Ecco qualche consiglio per non perdere il meglio.

A teatro
Martedì 14 novembre alle 20.30, debutta al Teatro della Corte «Medea» di Euripide con Franco Branciaroli. Branciaroli è di nuovo protagonosta della storica edizione diretta da Luca Ronconi nel 1996, questa volta riallestita da Daniele Salvo. Un’occasione questa per rivedere una delle pietre miliari della regia teatrale del tardo Novecento ed un doveroso omaggio a un Maestro del Teatro Italiano come Ronconi (scomparso nel 2015). Lo spettacolo rimarrà alla Corte fino a domenica 19 novembre, dal martedì alla domenica. Per informazioni: www.teatrostabilegenova.it.

Cinema
Al Cinema Odeon, solo il 14 novembre, Never Ending, Man Hayao Miyazaki, il film evento sul ritorno del più grande Maestro di animazione di tutti i tempi. Alle 19 e alle 20.30. Settembre 2013: Hayao Miyazaki annuncia il ritiro dal mondo dell’animazione. Ma sarà davvero così? Miyazaki si è davvero ritirato o qualcosa lo spingerà a tornare? Un appuntamento al cinema per scoprire i segreti, le emozioni e il dietro le quinte dei capolavori del maestro dell’animazione giapponese. Per informazioni: 010 583261, 010 3628298. Per informazioni: 010 3628298.

Spettacolo
Al Teatro della Tosse, lo spettacolo «Amletto» di Emanuele Conte con Enrico Campanati. Un anziano attore, interpretato da Enrico Campanati, cerca di ricostruire nella propria memoria i personaggi dell'Amleto di Shakespeare. Uno spettacolo divertente e poetico che, mettendo in scena il più noto dei drammi shakeasperiani, parla del teatro, della memoria, della vita. Amleto sul letto di morte. Sta per esalare l'ultimo respiro... il resto è silenzio. Un personaggio muore, un attore rinasce. La ricerca della propria esistenza nella memoria dei tanti personaggi interpretati, vissuti, uccisi e rinati per un'altra replica. Cosa resta di quel personaggio nella vita dell'attore? Forse niente, forse un uomo comune, un uomo normale, che fa cose normali, in un mondo normale. Così può capitare che quell'uomo normale, un bel giorno, mentre sta facendo la spesa, si ritrovi a vagare per la città con due grandi sacchetti del supermercato. Può capitare che dimentichi la strada di casa, dimentichi anche la casa, che nella sua testa risuonino solo le battute di Shakespeare e che fra quelle battute ritrovi sé stesso. Può capitare che Amleto invecchi e come un vecchio attore riveda daccapo lo spettacolo della sua vita e scopra che il principe di Danimarca non è morto e recitare è un modo sottile per prendere in giro la morte e il destino. Esiste una sindrome che colpisce chi nella vita ha utilizzato la memoria come strumento di lavoro, molto diffusa quindi tra gli attori. Chi ne viene colpito non dimentica tutto, ma la sua memoria si trasforma: i ricordi appaiono come brandelli tra loro sconnessi. Il protagonista del nostro Amletto, Enrico Campanati, immobile sul suo letto, che esce dalla scena e incombe sulla platea, cercherà di ricucire insieme questi brandelli, mescolando le parole dell'Amleto con i suoi personali ricordi di palcoscenico in uno spettacolo-cortocircuito poetico e divertente sul teatro, la memoria, la vita. Finché ci saranno mani per applaudire, Amleto non morirà.

La mostra
Alle 18, alla Commenda Di Pre (Piazza della Commenda), inaugurazione mostra «Si Combatteva Qui! 1914-1918. Dalle Alpi ai Carpazi sulle orme della Grande Guerra». Intervengono insieme al Curatore: Elisa Serafini Assessore al Marketing Territoriale, Cultura e Politiche giovanili del Comune di Genova, Marina Mannucci, Relazioni Esterne Mu.MA. Il Coro Soreghina della Sezione ANA di Genova accompagnerà l’inaugurazione con un breve concerto. Una mostra per comprendere il costo dei conflitti, 70 fotografie sui campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale così come sono oggi, luoghi di testimonianza di storie di diverse etnie impegnate in un tragico conflitto. Per informazioni: www.franconiphotos.eu.

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