15 settembre 2019
Aggiornato 22:30
Finanza

Banche, Di Maio: «Il teatrino tra Consob e Bankitalia mette l'Italia in difficoltà. A casa i vertici»

Il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, commenta molto duramente quello che sta accadendo in queste ore tra la Consob e la Banca d'Italia

Il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, interviene sul caso Visco
Il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, interviene sul caso Visco ANSA

ROMA – Luigi Di Maio getta benzina sul fuoco del caso Visco. E commenta molto duramente quello che definisce un vero e proprio «teatrino» tra la Banca d'Italia e la Consob, arrivando a chiedere nuovamente le dimissioni dei vertici dei due istituiti di vigilanza. «In queste ore Consob accusa Bankitalia di non aver esercitato correttamente la sorveglianza sulle banche venete: una istituzione che doveva fare sorveglianza sui prodotti accusa l'altra, che doveva fare sorveglianza sugli istituti – sottolinea Di Maio parlando in sala Tatarella, alla Camera, nel corso della presentazione del libro "Morte dei Paschi", di Elio Lannutti e Franco Fracassi, che tratta le vicende della banca toscana e la drammatica morte del capo della comunicazione dell'istituto, David Rossi.- . Aveva ragione il Movimento 5 stelle quando chiedeva le dimissioni dei vertici di Bankitalia e Consob, ma allora Renzi li difese, salvo poi, quando ha perso il referendum, fare la mozione su Visco».

Di Maio attacca gli istituti di Vigilanza
«Non è ammissibile - ha osservato ancora l'esponente stellato - che volino stracci fra Consob e Bankitalia, quei signori se ne dovevano andare anche perché ci mettono in difficoltà a livello internazionale. Cosa deve pensare un investitore straniero di fronte a questo?».Ricordiamo che l'Authority questa mattina ha accusato la Banca d'Italia di non aver segnalato adeguatamente i problemi delle due ex popolari venete. «I nostri avversari A noi dicono ' se andate al governo non siete credibili' - ha proseguito Di Maio spostando l'accento sulla campagna elettorale e sulle forze politiche che si contrappongono al M5S - e sarete credibili voi, con questi teatrini drammatici che stiamo vedendo...».

Verso la vittoria del M5s?
Quindi il candidato premier del Movimento 5 stelle ha annunciato che «queste elezioni si vincono impedendo ai partiti dell'inciucio di raggiungere il 51 per cento». Di Maio spiega che non capiva perché il Pd avesse promosso una legge elettorale con la quale rischia di non predere nemmeno un collegio. «Ma ora - ha detto riferendosi al Partito democratico e a Forza Italia - stanno fingendo di litigare e di voler rimettere insieme il centrodestra e il centrosinistra per rifare il grande inciucio».Di Maio ha sviluppato il suo ragionamento partendo dal risultato siciliano: «Con una armata di impresentabili che valeva centomila voti, siamo a centomila voti da loro e al 35 per cento. Siamo al 35 per cento, ma alle politiche, dove si mette solo una croce sul simbolo, in quella regione possiamo arrivare al 40 per cento", ha concluso il candidato grillino.