17 ottobre 2019
Aggiornato 22:30
Elezioni amministrative

Ostia, Roberto Spada aggredisce l'inviato «scomodo» di Nemo Daniele Piervincenzi

Ecco cos'è successo a Ostia al giornalista di Nemo che era a fare qualche domanda scomoda

OSTIA - Gli inquirenti della Direzione distrettuale antimafia della Capitale hanno aperto un'inchiesta in relazione all’aggressione portata da Roberto Spada ad una troupe del programma televisivo di Raidue ‘Nemo’. Secondo quanto si è appreso, i magistrati hanno disposto l’acquisizione del video complessivo della vicenda, quello pubblicato sul web e il ‘girato’, sia le diverse testimonianze delle persone presenti sul posto, ad Ostia. I pubblici ministeri stanno poi aspettando che si accertino le condizioni di salute del giornalista picchiato, Daniele Piervincenzi, e dell’operatore che era con lui. Setto nasale rotto e 30 giorni di prognosi: tanto è costato a Piervincenzi l'aggressione. 

Ecco com'è andata
Dopo l’endorsement di Spada a CasaPound dichiarato sul suo profilo Facebook, l’inviato si era recato a Ostia davanti alla palestra gestita dal fratello di Carmine Spada per realizzare un servizio sul loro sostegno al partito di estrema destra di Ostia. Ma quasi subito sia Piervincenzi che il cameraman Edoardo Anselmi sono stati aggrediti e insultati. Il giornalista accompagnato dal cameraman si avvicina a Roberto Spada spiegandogli: «Sono venuto qua perché i giornali scrivono: il clan Spada con Roberto Spada sostengono CasaPound. Il sostegno degli Spada ha fatto prendere a CasaPound il 18% a Nuova Ostia». E ancora: «CasaPound può cambiare le cose a Nuova Ostia?». Roberto Spada cerca di eludere le domande fin quando non sferra una testata in pieno volto al giornalista, che poi si allontana dolorante. Non concento, Spada lo rincorre e, brandendo un bastone, si scaglia contro Piervincenzi e Anselmi che, come si intuisce dal video, cade per terra. La registrazione termina con il giornalista ferito e vistosamente sanguinante che si allontana.

La replica di CasaPound
«Ci vuole poco a fare chiarezza. Roberto Spada non è un esponente di CasaPound. Con lui non condividiamo nulla, se non una sua presenza a una festa per bambini in piazza 18 mesi fa. Non rispondiamo certo delle sue azioni e la violenza è sempre deprecabile». Lo scrive su Twitter il vicepresidente di Casapound Simone Di Stefano, in merito all'aggressione avvenuta a Ostia ai danni del giornalista di Nemo Daniele Piervincenzi. Una condanna della violenza, dunque, che però segue di appena un giorno le dichiarazioni opposte di Luca Marsella, candidato di CasaPound a Ostia al quale Roberto Spada ha espresso appoggio durante la campagna elettorale. «È incredibile» ha detto su Facebook, «che oggi ci venga richiesto di prendere una posizione su questioni che non riguardano CasaPound. Soprattutto se poi a chiederci conto sono quegli stessi giornalisti che dal giorno successivo alle elezioni e nei giorni precedenti, hanno messo in atto il vergognoso tentativo di ascrivere il nostro successo elettorale ad inesistenti sodalizi gettando fango sul movimento e sulla mia persona».

La presa di distanza di Di PIllo e Picca
Intanto, anche la politica nazionale si fa sentire: il ministro dell’Interno Marco Minniti sta seguendo personalmente la vicenda. Secondo fonti del Viminale il ministro considera la questione «molto grave per il fatto in sé, per la caratura dell’aggressore e perché è stato colpito un organo di stampa in campagna elettorale». Solidarietà arriva anche dalle candidate Giuliana Di Pillo e Monica Picca, ancora in corsa per il ballottaggio che si terrà domenica 19 novembre. «Noi abbiamo sin da subito condannato i rapporti, gli appoggi, le ambiguità e i silenzi verso determinate zone grigie, e abbiamo sempre condannato gli atteggiamenti violenti, di certi esponenti di estrema destra, che nulla hanno a che vedere con la convivenza civile e le regole della democrazia» ha detto Di PIllo. Mentre Picca sottolinea: «Al primo punto della nostra agenda di governo, per amministrare il Municipio X, vi sono sicurezza e legalità e se sarò presidente di questo territorio mi batterò affinché vengano ripristinate». Anche l’ex candidato Franco De Donno, attraverso un comunicato, ha espresso solidarietà nei confronti degli inviati di Nemo: «Consideriamo molto grave la vicinanza tra l’aggressore Roberto Spada e il leader di una delle liste che entreranno in Municipio, ovvero Luca Marsella di CasaPound. Invitiamo, quindi, anche le altre forze politiche presenti sul territorio a esprimersi in merito a questo gravissimo episodio».