19 gennaio 2020
Aggiornato 17:30
Giunta Appendino

A Torino la sindaca Appendino rischia il concorso in omicidio per i fatti di piazza San Carlo

Il clima è teso da giorni nella città e gli esponenti del M5S stelle fanno quadrato intorno alla sindaca che potrebbe ricevere nelle prossime ore un avviso di garanzia

La sindaca di Torino, Chiara Appendino, rischia il concorso in omicidio per i fatti di piazza San Carlo
La sindaca di Torino, Chiara Appendino, rischia il concorso in omicidio per i fatti di piazza San Carlo ANSA

TORINO – Il clima è teso da giorni nella città torinese e gli esponenti locali del Movimento 5 stelle fanno quadrato intorno alla sindaca, Chiara Appendino, che potrebbe ricevere nelle prossime ore un avviso di garanzia per i tragici fatti di piazza San Carlo. La prima cittadina ha trascorso oltre un'ora e mezza dal suo avvocato, ma poi ha dichiarato: «Sono assolutamente serena. Sappiamo che i torinesi vogliono la verità, come è giusto che sia. E se dovessi ricevere un avviso di garanzia, sarà mia cura comunicarlo subito a tutti». Le responsabilità che via via emergono dalle indagini in corso, però, sembrano coinvolgere diversi esponenti delle istituzioni locali: Comune, Questura, Prefettura e vari organi di vigilanza. I cittadini di Torino, intanto, ancora aspettano di conoscere la verità. Ricordiamo che la sera del 3 giugno 2017 sono rimaste ferite oltre 1500 persone e una giovane donna di 38 anni, Erika Poletti, ha perso la vita.

La sindaca M5S sui carboni ardenti
Ad oggi l’avviso di garanzia per i drammatici fatti di piazza San Carlo non è ancora arrivato tra le mani della sindaca di Torino, Chiara Appendino, ma il suo nome comparirebbe già nel lungo elenco di indagati. Le voci sull'imminente notifica del provvedimento giudiziario per omicidio colposo si sono rincorse per tutto il giorno, ma non è detto che arrivi e comunque accadrà difficilmente prima di domani. Gli avvisi di garanzia – la prima cittadina di Torino non è la sola ad attendere l'atto della Procura – probabilmente giungeranno a destinazione solo dopo le elezioni regionali in Sicilia. Le notifiche in tutto sarebbero quindici. Ricordiamo che dopo la tragedia costata la vita a Erika Poletti i pm Vincenzo Pacileo e Antonio Rinaudo hanno aperto due fascicoli di indagini.

I due fascicoli d'indagine sui fatti di piazza San Carlo
Nel primo fascicolo si contestano l'omicidio e le lesioni colpose e – per ora – in esso sono stati iscritti solo i nomi del presidente e del direttore generale di Turismo Torino, l'ente che ha organizzato l'evento di piazza San Carlo e su cui ricadono la maggior parte delle responsabilità. Sembra infatti che siano state violate diverse norme sulla sicurezza, nonostante l'allerta terrorismo internazionale. Nel secondo fascicolo, invece, vengono contestate solo lesioni lievi e l'unico nome che vi compare è proprio quello della sindaca Chiara Appendino, chiamata in causa dai feriti. Le due indagini confluiranno in un unico filone d'inchiesta e oltre alle accuse già citate si ipotizzerà anche la «cooperazione» involontaria fra i vari soggetti. In parole semplici, i pm ritengono che gli indagati avrebbero cooperato involontariamente causando i tragici eventi. Sono coinvolte in questo senso tutte le istituzioni locali: vertici, dirigenti e funzionari che si sono occupati direttamente o indirettamente dell'organizzazione dell'evento.