21 settembre 2019
Aggiornato 21:31
Governo Gentiloni

Casini presidente della commissione banche, M5s: «Conflitto di interesse»

I deputati penstastellati: «E' socio della fondazione Carisbo, azionista di Intesa San Paolo, ed è vicino da lungo tempo a Cesare Geronzi e ad altri noti banchieri»

ROMA - «Domani si voterà il presidente della commissione d'inchiesta sulle banche e Pier Ferdinando Casini sembra essere il grande favorito. Sarebbe l'ennesimo indizio di un cortocircuito perverso tra la politica e gli interessi delle banche, dato che Casini dal marzo scorso è socio della fondazione Carisbo, azionista di Intesa San Paolo, ed è vicino da lungo tempo a Cesare Geronzi e ad altri noti banchieri». E' quanto si legge in una nota del Movimento 5 stelle, genericamente attribuito ai parlamentari M5S componenti della commissione Finanze. Oggi la nomina è stata ufficializzata.

«Si evidenzia in particolare - prosegue la nota - il legame di ferro tra Casini e il suocero Francesco Gaetano Caltagirone, che oltre ad essere il maggiore finanziatore dell'Udc è stato fino al 26 gennaio 2012 vicepresidente e azionista di Mps. Nel 2009 il Monte dei Paschi, attraverso Antonveneta, successivamente incorporata in Mps Immobiliare, ha venduto alcuni immobili proprio alla Immo 2006 srl, società controllata indirettamente dallo stesso Caltagirone. Costo dell'operazione: 37,58 milioni di euro. Si profila perciò un evidente conflitto d'interessi. La presidenza Casini sarebbe la pietra tombale sui lavori della commissione d'inchiesta e lo stesso senatore centrista lo ha fatto intendere il 5 aprile 2017, quando dal suo blog la definiva un 'impasto di demagogia e pressapochismo'».