23 febbraio 2020
Aggiornato 21:30
Atreju 2017

Atreju, Salvini: «Giudicherò l'azione del nostro Governo da quanti bambini torneranno a nascere in Italia»

«Sono felice perché so che tra sei mesi siamo noi al governo». Acclamatissimo Matteo Salvini, sul palco di Atreju, la manifestazione organizzata da Fratelli d'Italia e intitolata ai Patrioti del nostro tempo

ROMA - «Sono felice perché so che tra sei mesi siamo noi al governo». Acclamatissimo Matteo Salvini, sul palco di Atreju, la manifestazione organizzata da Fratelli d'Italia e intitolata ai Patrioti del nostro tempo. «Primarie, controprimarie, qualcuno le vuole, qualcuno non le vuole»: non sono questioni a cui il leader della Lega vuole dare priorità. Soprattutto non lo è la legge elettorale, che, ha scherzato Salvini, gli interessa meno di «un film muto bulgaro degli anni Trenta». Attenzione, insomma, alle questioni che interessano gli italiani, come il destino dei concittadini terremotati, l'immigrazione, il lavoro. «A me interessa che si vada a votare il prima possibile», ha detto Salvini, «perché in questo Paese la democrazia è stata sospesa per troppo tempo».

I risultati del nostro governo? Li giudicherò così
Sul fatto che il centrodestra, l'anno prossimo, sarà al governo, il leader del Carroccio ha pochi dubbi; e quando ciò avverrà, ha dichiarato, oltre agli indicatori economici tradizionali, «io giudicherò i risultati del nostro governo da un indicatore non tanto economico, ma soprattutto sociale: da quanti bambini torneranno a nascere in Italia». Riempire le culle di nuovo per garantire il futuro del nostro Paese, piuttosto che, osserva Salvini, importare 20enni mantenuti a spese degli italiani negli alberghi che, «in attesa di pagarci le pensioni, stuprano e spacciano»