17 febbraio 2020
Aggiornato 17:30
Atreju 2017

Atreju, Salvini: «Legge elettorale? Mi interessa più un film muto bulgaro degli anni Trenta»

Un vero e proprio bagno di folla per Matteo Salvini, leader della Lega Nord, intervenuto alla manifestazione organizzata da Fratelli d'Italia Atreju 2017. Il segretario del Carroccio inizia il suo intervento con una dura critica alla legge Fiano e alla legge Mancino

ROMA - Un vero e proprio bagno di folla per Matteo Salvini, leader della Lega Nord, intervenuto all'inaugurazione della manifestazione organizzata da Fratelli d'Italia Atreju 2017 e accolto dagli entusiasti applausi della platea. Il segretario del Carroccio inizia il suo intervento con una dura critica alla legge Fiano e alla legge Mancino, perché, afferma, «Le idee e la storia non si processano». A che cosa divide il centrodestra, il segretario federale della Lega Nord  preferisce parlare di cosa lo unisce. 

Al voto il prima possibile
«Primarie, controprimarie, qualcuno le vuole, qualcuno non le vuole»: non sono questioni a cui il leader della Lega vuole dare priorità. Soprattutto non lo è la legge elettorale, che, ha scherzato Salvini, gli interessa meno di «un film muto bulgaro degli anni Trenta». Attenzione, insomma, alle questioni che interessano gli italiani, come il destino dei concittadini terremotati, l'immigrazione, il lavoro: basta contratti a 3 euro all'ora alla Renzi, ha tuonato Salvini: perchè ai giovani bisogna dare un futuro e una speranza. «A me interessa che si vada a votare il prima possibile», ha detto Salvini, «perché in questo Paese la democrazia è stata sospesa per troppo tempo». Tra le proposte su cui Salvini vorrebbe sollecitare il centrodestra, il servizio militare obbligatorio, che il leader della Lega vorrebbe reintrodurre su base regionale.