Violenza sessuale

Nuova violenza in spiaggia a Rimini, fermato un marocchino

Ancora una violenza la notte scorsa in spiaggia a Rimini. Una donna di 41 anni, originaria di Parma, è stata soccorsa dai carabinieri, chiamati da un amico, mentre un uomo di trent'anni di origine marocchina l'avrebbe aggredita per avere con lei un rapporto sessuale

RIMINI - Ancora una violenza la notte scorsa in spiaggia a Rimini. Una donna di 41 anni, originaria di Parma, è stata soccorsa dai carabinieri, chiamati da un amico, mentre un uomo di trent'anni di origine marocchina l'avrebbe aggredita per avere con lei un rapporto sessuale. L'aggressore, di origine marocchina con precedenti per reati contro il patrimonio, è stato fermato e portato in carcere. L'arresto verrà convalidato nelle prossime ore. I militari sono al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti: «Usiamo cautela perché le condizioni della vittima, del suo amico e dell'aggressore, erano evidentemente alterate», ha spiegato il maggiore Ferruccio Nardacci.

La ricostruzione
Alle 4,40 della notte scorsa i carabinieri di Rimini hanno ricevuto una chiamata da un uomo, di Parma, in vacanza in riviera assieme a una comitiva di amici. Dopo una serata in un locale, i due amici si sono separati dal gruppo. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, i due sono stati avvicinati da un «giovane di colore» di 30 anni, che avrebbe convinto la ragazza ad allontanarsi «più o meno volontariamente» con lui verso la spiaggia, all'altezza del Delfinario di Rimini verso il porto. Il ragazzo parmense, che si è allontanato perché intimorito dalle minacce del giovane marocchino, ha continuato ad osservare la scena. Insospettito dalla veemenza con cui l'uomo spingeva l'amica verso la spiaggia, ha pensato di chiamare il 112.

Cautela
L'operatore dei carabinieri ha cercato di capire l'esatta dinamica, a fatica a causa dello stato di ubriachezza dell'uomo che ha lanciato l'allarme. E' stata quindi inviata una pattuglia sul posto mentre veniva localizzato il cellulare dell'uomo. Sul posto i militari hanno trovato il marocchino nudo dai fianchi in giù riverso sulla donna, anch'essa svestita dai fianchi in giù, mentre tentava di penetrarla. Secondo il racconto dei carabinieri la donna stava tentando di allontanare l'aggressore con le gambe. La donna ha riportato alcuni lividi ed è stata accompagnata in ospedale. I jeans trovati in spiaggia risultavano deformati perché l'aggressore ha tentato più volte di sfilarglieli. Il marocchino è stato accompagnato in carcere e denunciato per violenza sessuale ed estorsione perché avrebbe rubato il cellulare alla donna. «La condizione psicofisica dei tre ci porta ad avere molta cautela» ha ribadito il maggiore Nardacci: «Stiamo verificando anche immagini da alcune telecamere della zona».