20 novembre 2018
Aggiornato 01:30

Nardella scherza sull'espressione «Allah Akbar», Meloni: «Che ti ridi, imbecille?»

Un siparietto (molto poco edificante) a margine del Meeting di Rimini ha scatenato una bufera social contro il sindaco di Firenze, Dario Nardella, reo di aver scherzato citando l'espressione "Allah Akbar"
Il sindaco di Firenze Dario Nardella e la leader di Fdi Giorgia Meloni
Il sindaco di Firenze Dario Nardella e la leader di Fdi Giorgia Meloni (ANSA/ UFFICIO STAMPA/ COMUNE DI FIRENZE.)

RIMINI - Un siparietto (molto poco edificante) a margine del Meeting di Rimini ha scatenato una bufera social contro il sindaco di Firenze, Dario Nardella, reo di aver scherzato citando l'espressione «Allah Akbar». L'episodio è stato ripreso da un video pubblicato sull'edizione online di Repubblica e poi rilanciato da altri siti e social network, dove i commentatori hanno stigmatizzato l'episodio. Nel pomeriggio Nardella ha affidato a Facebook un messaggio di scuse. «Mi scuso per alcune espressioni riprese in un video pubblicato online - ha scritto il sindaco -. Non era mia intenzione offendere alcuna persona, né tanto meno la comunità musulmana né scherzare sulla sua religione, né evocare i tragici fatti di questi giorni».

Presa di distanze
E ha aggiunto: «Anzi, durante quel video prendevo le distanze dalle dichiarazione del collega Brugnaro sui musulmani rilasciate durante il suo intervento ad un incontro al Meeting di Rimini. Chi mi conosce e conosce la mia amministrazione sa il modo con cui dialoghiamo con tutte le comunità religiose, inclusa quella musulmana moderata, come testimonia anche il Patto di cittadinanza che per primi abbiamo siglato in Italia».

Saltamartini: Nardella dimettiti
Nonostante le scuse, l'espressione shock di Nardella è stata duramente sanzionata dagli avversari politici. Barbara Saltamartini, vice capogruppo alla Camera della Lega, ha commentato sulla sua pagina Facebook: "Non solo il Pd non ha saputo bloccare l'invasione di immigrati clandestini che in questi 4 anni ha fatto arrivare in Italia, ma ora siamo costretti anche a vedere esponenti del partito di Renzi urlare allah akbar e scherzare con le stesse frasi pronunciate dai terroristi islamici mentre uccidevano. Una vergogna da condannare. Per questo il sindaco di Firenze, Nardella, oltre a dover chiedere scusa per l'oltraggio portato alle vittime, deve dimettersi per indegnità. Nardella dimettiti».

Meloni: imbecille
Dura anche la reazione della presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, giunta dal suo profilo Facebook: «A tre giorni dall'ennesima strage di innocenti in Europa, per mano degli integralisti islamici, il sindaco di Firenze Dario Nardella non trova meglio da fare che scherzare con un suo collega gridandogli "Allah Akbar", Allah è grande, la frase pronunciata di solito dai terroristi prima di uccidere. Poi ride felice», scrive Meloni. E chiosa: "E tu lo guardi e pensi: ma cosa ti ridi, imbecille? Non hai un minimo di rispetto per le famiglie delle vittime, italiane e non, che stanno ancora piangendo i loro cari?».