Italia | Emergenza sbarchi

Milano, Lega: «Per Sala l'apologia di fascismo è più grave di un clandestino che tenta di uccidere un poliziotto»

Il deputato della Lega Paolo Grimoldi e segretario della Lega Lombarda attacca il sindaco di Milano Beppe Sala, accusandolo di ipocrisia. Ecco perché

Il sindaco di Milano Beppe Sala
Il sindaco di Milano Beppe Sala (ANSA/ MOURAD BALTI TOUATI)

MILANO - «È incredibile l'ipocrisia del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che tre settimane fa non batte ciglio davanti all'immediata scarcerazione, dopo un solo giorno, decisa dal Tribunale di Milano, di un clandestino gambiano che ha accoltellato un poliziotto in stazione Centrale, e oggi definisce 'un segno veramente terribile per la nostra città' l'archiviazione, decisa sempre dal Tribunale di Milano, per la vicenda dei saluti romani al campo X del cimitero Monumentale». Lo ha affermato Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e segretario della Lega Lombarda, secondo cui «evidentemente per Sala le opinioni e le idee sono fatti più gravi rispetto al tentativo di uccidere un servitore dello Stato infilandogli un coltello nell'addome».

Ipocrisia
Grimoldi ha quindi proseguito: «Comprendiamo l'ansia da prestazione di Sala che sta cercando di proporsi come nuovo leader del centrosinistra per fare le scarpe al suo amico Renzi, e per questo deve giocarsi ogni giorno le carte dell'accoglienza indiscriminata dei clandestini e quella 'ever green' dell'anti fascismo, usando Milano come un trampolino di lancio, ma con la sua ipocrisia Sala sta facendo scivolare la città nel degrado e nell'insicurezza e sta scivolando, lui, il sindaco, nel ridicolo, lo stesso ridicolo che ha già fagocitato il suo ex mentore Renzi».