18 settembre 2019
Aggiornato 13:00
Immigrazione

Vertice Balcani, le aspettative di Gentiloni: «L'Europa include, non volta le spalle»

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, in un intervento che precede il vertice sui Balcani di Trieste, riassume le sue aspettative: in primis che l'Europa si dimostri una forza politica che include e non esclude

Il premier Paolo Gentiloni
Il premier Paolo Gentiloni ANSA

TRIESTE - «La sicurezza e la prosperità dell'Europa sono legate a filo doppio alla stabilità e allo sviluppo dei Balcani». Lo scrive il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, sul quotidiano Il Piccolo di Trieste, città che oggi ospiterà i lavori del vertice sui Balcani. Un evento che - sotto la presidenza italiana - riunirà i capi di Stato e di governo dei Paesi parte del processo di intregrazione dei Balcani occidentali. «Il Vertice sarà occasione per ribadire la centralità della prospettiva europea per i Paesi della regione», aggiunge Gentiloni, che ricorda come da questo punto di vista esista un filo politico che unisce Trieste alla Roma del 60esimo anniversario dei Trattati comunitari, la scorsa primavera.

L'Europa include
«Ed è per questo che Germania e Francia saranno al nostro fianco oggi, a ribadire che l'Europa include e non esclude, coinvolge e non taglia fuori - insiste Gentiloni -, si fa carico e non gira le spalle dall'altra parte». Secondo il presidente del Consiglio, oltre a questa profonda dimensione europea, i Balcani oggi affrontano la natura trasversale e transnazionale di sfide come il terrorismo, la radicalizzazione estremista e i flussi migratori. Per non parlare dell'impatto che la nuova «Via della seta» promossa da Pechino avrà sull'area; del rilievo internazionale, in particolare dei temi energetici, del profilo dei player che aspirano a svolgervi un ruolo; della funzione della regione come porta europea sul continente asiatico.

Risultati concreti
Gentiloni assicura poi che il vertice di Trieste non si limiterà a rinnovare i reciproci impegni di integrazione tra Unione Europea e Balcani. «Sarà anche l'occasione - spiega il premier - per registrare alcuni risultati concreti che renderanno più tangibile la 'prospettiva europea' dell'area. Verrà infatti presentato un nuovo pacchetto di progetti infrastrutturali per i Balcani nei settori dei trasporti e dell'energia per un valore di 200 milioni di euro; verrà dato un ulteriore impulso a una maggiore integrazione economica regionale grazie a uno specifico piano d'azione; verrà firmato qui il Trattato che istituisce la Comunità dei Trasporti, creando uno spazio comune in linea con gli standard europei di connettività».


Verrà inoltre intensificato il sostegno allo sviluppo delle piccole e medie imprese, saranno avviate iniziative per rafforzare la prevenzione e la lotta alla corruzione e saranno pure moltiplicati i legami tra società civili e verranno favorite nuove politiche per i giovani, facendo leva sull'operatività acquisita dall'ufficio regionale per la cooperazione giovanile. "Siamo convinti - conclude Gentiloni - che, senza includere i Paesi della regione, l'Unione resterebbe un progetto politico incompleto e l'Europa un Continente non pienamente riunificato rispetto alle sue vecchie frontiere".