Tragedia a Centocelle

Roma, bimbo rom di 6 anni muore investito. Convalidato arresto per omicidio stradale

Un romeno a bordo di un’Audi travolge un bimbo in via Delle Mimose. Dopo il fatto, i parenti del piccolo hanno aggredito l’autista fuori dell’ospedale di Torpignattara dove era stato portato. Convalidato l'arresto

Polizia Municipale a Roma
Polizia Municipale a Roma (Luca Lorenzelli | shutterstock.com)

ROMA – Ancora un incidente stradale in cui c’è una vittima. Questa volta però si tratta di un bimbo di 6 anni, travolto è ucciso da un romeno al volante di un’Audi. Il piccolo, appartenente a una famiglia rom, è stato investito mentre attraversava la strada in via Delle Mimose angolo via Sebastiani a Centocelle. Dopo che è stato portato al Pronto soccorso dell’ospedale Vannini di Torpignattara, di fronte all’ingresso si sono radunati i parenti che, tra le lacrime e la rabbia, hanno aggredito l’autista che ha rischiato il linciaggio.

Il ritardo fatale
La famiglia del piccolo si trovava nei pressi di un bar, vicino all’incrocio. Quando alcuni dei componenti hanno deciso di rientrare al campo rom dei Giordani verso le 17:30, hanno attraversato la strada. L’autista dell’Audi station wagon, li ha fatti attraversare, per poi ripartire. Solo che non si è avveduto che, all’ultimo, si era aggregato il piccolo – che pare fosse rimasto indietro. «Non mi sono accorto che dietro di loro era rimasto il bambino», ha infatti dichiarato il romeno alla guida dell’auto. L’impatto è stato violento, e il bimbo è stato colpito in pieno e scaraventato sull’asfalto. Dopo l’investimento il piccolo è subito apparso in condizioni molto gravi. Subito dopo lo shock, i parenti hanno circondato l’autista che, nel frattempo era sceso dall’auto, e sono volati insulti e minacce.

Una corsa folle
Dopo aver preso possesso dell’Audi, un familiare del bambino ha costretto l’autista a salire a bordo e poi si è diretto, guidando lui, verso l’ospedale. Durante la folle corsa, il parente ha speronato molte alte vetture che trovava sulla sua strada, nel tentativo di farsi largo. La corsa disperata si tuttavia rivelata inutile, dato che il piccolo non ce l’ha fatta.

Il linciaggio
Dopo che il piccolo è stato dichiarato morto, i parenti si sono accaniti sull’autista, che ha rischiato seriamente il linciaggio ed è stato ‘salvato’ dai Vigili Urbani del Gruppo Prenestino chiamati dai medici dell’ospedale. L’autista, che non aveva precedenti è stato poi portato presso gli uffici della Polizia Municipale. Ora rischia un’imputazione per omicidio stradale colposo – in particolare, se dovesse risultare positivo ai test per l’assunzione di droghe o alcol. A suo favore c’è comunque il fatto che si sia subito fermato a prestare soccorso alla vittima. L’Audi è stata nel frattempo sequestrata e portata al deposito giudiziario.

La dinamica
Poiché la dinamica dell’incidente non è ancora chiara, gli agenti della Polizia Municipale hanno acquisito i filmati girati dalle telecamere di videosorveglianza che si trovano nella zona, e hanno condotto una serie di rilievi. Al momento, tutte le testimonianze raccolte pare confermino quanto dichiarato dall’autista e dai parenti del bambino.

Convalidato l'arresto
La procura di Roma ha chiesto al Gip la convalida dell'arresto di G.F.C., il romeno di 29 anni nei cui confronti il Pm Luca Tescaroli, titolare degli accertamenti, ha sollecitato l'emissione della misura cautelare degli arresti domiciliari. L'investirore è stato arrestato in tarda notte. È accusato del reato di omicidio stradale, ma è risultato negativo agli accertamenti effettuati per rilevare l'eventuale abuso di alcol o droghe.