26 gennaio 2020
Aggiornato 18:30
Cronaca

Villongo, il sindaco tra i primi ad arrivare: «Era sulla panchina. Disperata»

Una donna perseguitata da un uomo e minacciata con un coltello. Accade in provincia di Bergamo. Un episodio di stalking che finisce in tragedia. La testimonianza del sindaco

Uomo investito da una donna a Villongo
Uomo investito da una donna a Villongo ANSA

BERGAMO - Non tutte le relazioni finiscono nel migliore dei modi. Alcune di queste, in maniera piuttosto tragica. È accaduto a Villongo, in provincia di Bergamo. Una donna perseguitata da tempo da un uomo di 43 anni, lo trova davanti al parcheggio del luogo di lavoro. Non ha belle intenzioni: è armato di coltello. Ma, con sorpresa, questa volta la donna decide di reagire. Forse stanca dei suoi appostamenti, delle aggressioni e violenze morali. Entra nella sua auto, cerca di fuggire e – erroneamente - investe l’uomo che muore poco dopo a causa delle gravi ferite inferte dall’auto.

Come è potuto accadere?
E’ accaduto ieri, intorno alle ore otto a Villongo. La donna, anch’essa di 43 anni, stava entrando nella biblioteca del paese, luogo in cui lavorava ogni giorno in qualità di dipendente comunale. Mentre si trovava nel parcheggio adiacente alla struttura vede di fronte a sé l’uomo di nazionalità albanese. La donna racconta di come, da tempo, si fosse invaghito di lei facendole continue avances sia di persona che attraverso messaggi e telefonate. Il problema è che la donna non è single, ma è sposata con un bambino, quindi non aveva alcun piacere di avere una persona così pressante accanto a sé.

La mancata denuncia
La sera precedente, la donna si era recata presso il comando dei carabinieri della zona. Forse con l’intento di denunciare l’uomo per stalking. Di fatto, però, la denuncia non è mai stata formalizzata. Pare, tuttavia, che avesse segnalato il suo comportamento alle forze armate, meno di 24 ore prima della tragedia.

Il sindaco tra i primi ad accorrere
La donna, al momento, non risulta indagata perché stando alle prime ricostruzioni, nel parcheggio era stata ferita al braccio con il coltello. Presa dal panico ha cercato di fuggire con l’auto. L’uomo, però, avrebbe nuovamente cercato rincorrere la macchina, aggrappandosi allo specchietto retrovisore e finendo così tragicamente investito. «Sono stata chiamata da un dipendente comunale, e ho potuto parlare con la donna. Mi ha detto che da tempo lui la perseguitava, che si era già rivolta alle forze dell'ordine sporgendo diverse denunce ma che, purtroppo, le molestie non erano cessate», racconta a Il Giorno Maria Ori Belometti il sindaco di Villongo, dopo aver visto la donna in evidente stato di shock. «Quando mi hanno chiamata per dirmi di correre perché era successo qualcosa di grave, non pensavo a una cosa del genere. Poi sono uscita e ho trovata lei seduta su una panchina, disperata: era fuori dai gangheri».

Perseguitata da giorni
«Lui l’ho visto a terra, moribondo: il medico lo ventilava. Lei mi ha raccontato che da giorni la perseguitava. Ho visto che aveva un braccio fasciato, ma non era certo di stamattina. Era esasperata, ma non mi ha detto di episodi di stalking», conclude il sindaco.