Meteo e caldo

L’anticiclone africano ha conquistato il Mediterraneo, e sono guai

Il mediterraneo ha ceduto il palcoscenico all’anticiclone africano, una situazione che non ci si augurava, ma che è ormai realtà ed è probabile prosegua così anche a luglio

Anticiclone africano, aumentano le temperature
Anticiclone africano, aumentano le temperature (ANSA)

ROMA – Caldo, molto caldo. Merito, o colpa, dell’anticiclone africano che ha di fatto conquistato la scena mediterranea. Si sperava e non ci si augurava accadesse in questi termini ma, come chiunque avrà potuto constatare, è una realtà. Gli esperti ritengono che la situazione non dovrebbe mutare né per questa fine giugno né per il mese di luglio – salve qualche sporadico temporale o improvvisi e inaspettati cambi di rotta. Attendiamoci dunque ancora molto caldo, con temperature roventi favorite dall’alito di fuoco dell’anticiclone africano che gode della complicità dell’anticiclone delle Azzorre che lo spalleggia da Ovest. Niente perturbazioni in vista, per ora. Per cui è sensato pensare che prosegua la siccità e l’arsura, con tutte le sue negative conseguenze.

Il fresco? Forse un po’ al nord
I meteorologi stimavano che qualche temporale avrebbe potuto dare una tregua nella giornata di domenica 25 giugno. Ma ora, se tutto rimane così, non dobbiamo attenderci nulla di buono fino a martedì 27, quando un po’ di refrigerio temporalesco e momentaneo potrebbe giungere nelle regioni del Nord. In sostanza, l’estate gira a pieno ritmo e pare non avere intenzione di fermarsi.

Anomalie termiche
Che la temperatura sia sopra le medie è ormai assodato. Ma vi sono alcune anomalie termiche quasi da record. Si parla di una anomalia prevista sull’arco alpino per venerdì 23 giugno a 1.500 metri, con ben 8 °C sopra la media. Nel resto del paese, si prevede una temperatura sopra la media compresa tra i 4 °C e i 6 °C a eccezione dell’estremo Sud. La siccità che ha colpito il nostro Paese si fa dunque più drammatica, viste anche le scarse precipitazioni primaverili. I fiumi, come il Po, sono praticamente ai minimi storici e si cominciano a contare i danni per l’agricoltura. Se la situazione non cambierà c’è da aspettarsi l’aumento di problemi legati alle risorse d’acqua e per le ondate di calore che possono causare seri danni alla salute delle persone, specie tra le fasce più deboli come bambini e anziani.