14 novembre 2019
Aggiornato 21:30

Legge elettorale: lo scontro fra M5s e Pd dentro e fuori dall'Aula

Bagarre alla Camera dopo il voto sull'emendamento di Micaela Biancofiore di Forza Italia alla legge elettorale circa l'applicazione della riforma anche in Trentino Alto Adige, approvato contro il parere della maggioranza, grazie anche ai voti favorevoli del Movimento 5 stelle

ROMA – Bagarre alla Camera dopo il voto sull'emendamento di Micaela Biancofiore di Forza Italia alla legge elettorale circa l'applicazione della riforma anche in Trentino Alto Adige, approvato contro il parere della maggioranza, grazie anche ai voti favorevoli del Movimento 5 stelle.

Per loro ha preso la parola in Aula Danilo Tonitelli che ha tuonato: «I deputati del Movimento 5 Stelle che hanno votato sono ottanta, la maggioranza in aula è abbondantemente superiore, nessuno dica che la colpa è nostra. Il Pd ha 300 deputati, noi 80». A quel punto gli esponenti del Pd sono scattati in piedi e hanno lanciato urla di protesta verso i banchi dei grillini. Fuori da Monteciotorio il vicepresidente della Camera ha commentato ai microfoni di Repubblica: «Il Partito democratico è talmente frammentato che non può più assicurare una maggioranza. E se questi sono i risultati alla Camera, figuriamoci in Senato. Noi siamo stati coerenti e unanimi sulla votazione. Nel Pd, nonostante abbiano la maggioranza, non sono in grado di gestirla. Questa votazione dimostra che i franchi tiratori sono proprio nel Pd. Adesso Renzi ci dica cosa vuole fare».