17 ottobre 2019
Aggiornato 22:30
Da Equitalia all'Agenzia Riscossione

Arrivano i pignoramenti sui conti correnti degli italiani, Meloni: «L'ennesimo raggiro del governo Renzi»

Dal 1° luglio 2017 l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, quella sponsorizzata dal governo Renzi insieme all'abolizione di Equitalia, potrà pignorare direttamente i conti correnti dei contribuenti senza alcuna autorizzazione del giudice

Matteo Renzi e Giorgia Meloni.
Matteo Renzi e Giorgia Meloni. ANSA

ROMA - Dal 1° luglio 2017 l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, quella sponsorizzata dal governo Renzi insieme all'abolizione di Equitalia, potrà pignorare direttamente i conti correnti dei contribuenti senza alcuna autorizzazione del giudice. Inoltre, l'articolo 3 del D.L. 193/2016 potenzierà i poteri del Fisco in materia di controllo delle disponibilità liquide dei contribuenti. Perciò, la nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione avrà molti più poteri della «cara e vecchia» Equitalia. Per i cittadini italiani non si tratta affatto di una buona notizia. E la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, non ci sta.

Pignoramenti assicurati
Dal 1 luglio 2017, la nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione potrà accedere a tutte le banche dati INPS per pignorare gli stipendi, i salari e le altre indennità dei contribuenti italiani e potrà pignorare anche i loro conti correnti in maniera diretta, senza l'autorizzazione del giudice. Di norma, nella procedura ordinaria, quando il creditore è un comune cittadino deve essere autorizzato dal tribunale per procedere a un qualsivoglia pignoramento sul conto corrente di una banca. E si prevedono tempi molto, molto lunghi. Ma tutto questo iter viene meno se è il Fisco a ricoprire il ruolo di creditore.

La replica di Giorgia Meloni
In tal caso la procedura è assai più veloce. Grazie all'articolo 3 del D. L 193/2016 convertito nella Legge n. 225/2016 l'Agenzia delle Entrate-Riscossione potrà pignorare i conti correnti dei contribuenti italiani in un batter d'occhio. Le basterà aspettare soltanto 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento. Meno male che l'abolizione di Equitalia era stata pubblicizzata dal governo Renzi come una vittoria per i cittadini italiani. Ma qui, evidentemente, i contribuenti hanno ben poco da festeggiare. E la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, si è scagliata contro Matteo Renzi dal suo profilo Facebook.

L'ennesimo «raggiro» del governo Renzi
«Ecco l'idea di buon governo di Renzi: annunciare l'abolizione di Equitalia in campagna elettorale per consentire poi all'Agenzia delle Entrate-Riscossione di pignorare direttamente il conto corrente dei cittadini», ha scritto la leader di FdI. Fratelli d'Italia aveva denunciato «questo ennesimo raggiro di un governo forte con i deboli e debole con i forti»: aveva cercato la collaborazione delle altre forze politiche per fermarlo «ma non l'abbiamo trovata». Secondo la Meloni è molto «strano»: perché quando invece «si tratta di inciuciare per tenersi le liste bloccate un accordo tutti insieme lo trovano in 24 ore. Pignorate i conti correnti dei vostri amici che fanno fallire le banche e fanno pagare il conto dei loro disastri agli italiani, non quelli dei cittadini onesti e in difficoltà», ha concluso la Meloni.