29 agosto 2025
Aggiornato 16:00
In Liguria si cambia

Salvini plaude a Toti per la nuova legge ligure: «Non è razzismo, è giustizia: prima gli italiani»

La Regione Liguria ha appena approvato una nuova legge per l'assegnazione e la gestione delle case popolari che favorisce i cittadini italiani rispetto a quelli stranieri

Giovanni Toti e Matteo Salvini.
Giovanni Toti e Matteo Salvini. Foto: ANSA

GENOVA – Da oggi, in Liguria, vengono «prima gli italiani». La nuova legge elettorale approvata ieri dalla Regione cambia i criteri per l'assegnazione delle case popolari e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, favorendo i cittadini italiani e introducendo alcuni limiti per gli stranieri. «Da oggi i liguri e gli italiani sono al centro delle politiche di edilizia residenziale pubblica», ha annunciato il governatore Giovanni Toti sottolineando che «questa riforma garantisce più investimenti, più equità, più giustizia, più case e più facilità di accesso a chi ha davvero bisogno di un alloggio pubblico, in modo da evitare sprechi e inefficienze». La nuova norma è stata criticata dal Pd e dal M5S, ma ha ricevuto il plauso del segretario del Carroccio, Matteo Salvini, e di tutta la Lega Nord.

La nuova legge della Regione Liguria
La nuova legge regionale per l'assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica stabilisce che potranno accedere alle graduatorie per le case popolari solo gli stranieri che dimostreranno di essere residenti da almeno dieci anni sul territorio nazionale. Inoltre, per vedersi assegnato l'immobile, dovranno certificare di risiedere da almeno cinque anni nel bacino di utenza del comune che ha emanato il bando al quale hanno partecipato. Ma gli alloggi non potranno comunque essere assegnati a quei cittadini che hanno condanne penali passate in giudicato, ad eccezione di coloro che hanno portato a termine un percorso riabilitativo.

Come vengono assegnati gli alloggi
La nuova normativa stabilisce inoltre che la metà degli alloggi disponibili verrà subito assegnata ai nuclei familiari che vivono al di sotto della soglia di povertà assoluta. La restante metà, invece, sarà distribuita in base alle priorità sancite da alcuni requisiti: anzianità (età anagrafica superiore ai 65 anni), famiglie con disabili o malati terminali, coppie giovani con figli a carico, nuclei familiari con genitori separati o divorziati, persone sole con minori a carico. La legge regionale sancisce anche per la Regione la possibilità di vendere alcuni immobili di pregio al fine di ricavare il denaro necessario per far fronte all'emergenza abitativa della popolazione ligure.

Salvini celebra Toti
Sulla nuova normativa sono piovute molte critiche da parte dei consiglieri regionali del Partito Democratico e del Movimento 5 stelle. Ma ha ricevuto il plauso del centrodestra e, in particolare, quello della Lega Nord. «La sinistra ci accusa di razzismo, io invece penso sia giusto così: prima gli italiani», ha detto il segretario del Carroccio. Matteo Salvini è intervenuto a La Spezia per le comunali e ha sottolineato che «questa è una giornata bella perché la Regione Liguria approva una legge sacrosanta sulle case popolari. Avete superato i lombardi (lì bisogna risiedere da 5 anni, ndr), ma in testa alla classifica ci sono i veneti, con 15 anni. Chi è arrivato l’altro ieri ora si mette in fondo alla fila», ha concluso riferendosi ai cittadini stranieri da poco residenti nel nostro Paese.