29 giugno 2017
Aggiornato 10:30
Cantiere centrodestra

Guerra e pace con Berlusconi, Meloni: «Abbiamo la responsabilità di provare a stare insieme»

La presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, si è recata in visita ad Arcore per ricucire i rapporti con l'ex Cav in vista delle prossime elezioni

Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi.
Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi. (ANSA)

ROMA – Grandi manovre nel centrodestra. La presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, è stata invitata ad Arcore da Silvio Berlusconi per ricucire l'alleanza e i due leader politici starebbero lavorando a un programma condiviso per vincere le prossime elezioni. Ma l'accordo non è scontato e non sarà «a tutti i costi».

Meloni fa visita a Berlusconi
Lavori in corso tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi. In gioco c'è «il rapporto politico» - perché «quello umano non è mai cambiato» come ha sottolineato la presidente di Fratelli d'Italia - tra i due leader del centrodestra e una possibile alleanza vincente tra FdI e Fi in vista delle prossime elezioni. Giorgia Meloni si è recata infatti ad Arcore in visita all'ex Cav e durante un'intervista concessa a Paola Di Caro per il Corriere della Sera ha svelato cosa bolle in pentola. L'incontro «è stato utile, abbiamo parlato di politica internazionale, interna, di amministrative e del futuro del centrodestra», ha detto la presidente di FdI.

Alleanze in bilico
«Perché io voglio vincere le prossime elezioni – ha proseguito - e farò del mio meglio perché succeda: gli elettori non ci perdonerebbero mai divisioni incomprensibili quando gli avversari da battere sono chiari e simili, e sono le sinistre di Pd e M5S, diversissimi dall’unico fronte – il nostro – che si batte per il «prima gli Italiani», per una norma m Costituzione che difenda gli interessi nazionali dall’ingerenza europea, per la nostra identità». L'incognita, però, è proprio Silvio Berlusconi, che dice di non avere simpatie per i populismi e di volersi tenere alla larga da questi ultimi. Meloni ritiene, però, che «le nostre posizioni sono sempre state vincenti tra la gente» e che per questo «abbiamo la responsabilità di provare a stare insieme».

Verso le primarie con la benedizione del Cav
L'obiettivo della leader di Fratelli d'Italia è quello di arrivare ad una «proposta ampia, credibile e seria». Ma non significa fare alleanze ad ogni costo. Alcuni paletti sono necessari per risultare credibili agli occhi degli elettori. «Il primo punto è il programma, e dunque deve essere chiara la collocazione di FI in Europa: noi siamo per uno scioglimento concordato e controllato dell’euro, e io vorrei capire anche cosa pensa e dice Berlusconi alla Merkel quando vota per ridurre i fondi europei ai terremotati», ha aggiunto Meloni che vuole intraprendere la via delle primarie per scegliere il leader della coalizione. L'ex Cav pare disponibile, ma resta il rischio di vedere alle prossime elezioni i sovranisti da una parte e Forza Italia dall'altra. «Non posso escluderlo. Ma lavorerò con tutta me stessa per cercare un'unità ampia tra chi ci sta», ha concluso Meloni.