Perché un'azienda in crisi compra un giornale in fallimento

La denuncia di Report: «Renzi e l'Eni dietro il salvataggio dell'Unità»

Secondo il servizio di Emanuele Bellano che andrà in onda questa sera il quotidiano venne salvato nel 2014 grazie ad un accordo politico. In sostanza il “capitano coraggioso” Massimo Pessina, imprenditore milanese, avrebbe ricevuto la promessa di aver accesso ad appalti in Kazakistan, ma anche in Iran e in Italia

Massimo Pessina, l' imprenditore milanese che nel 2015 acquistò L'Unità
Massimo Pessina, l' imprenditore milanese che nel 2015 acquistò L'Unità (Immagini Rai)

ROMA – Anticipazione di Report: secondo il servizio di Emanuele Bellano che andrà in onda questa sera l'Unità venne salvata nel 2014 grazie ad un accordo politico. In sostanza il «capitano coraggioso» Massimo Pessina, imprenditore milanese, avrebbe ricevuto la promessa di aver accesso ad appalti in Kazakistan grazie alla mediazione dell'Eni e il benestare dell'ex premier, Matteo Renzi.

La smentita di Renzi
Il candidato alla segreteria del Partito democratico ha minacciato che querelerà il giornalista di Rai3, con il suo avvocato che ha definito le accuse nel servizio «false, diffamatorie e calunniose», aggiungendo che «nessuna 'contropartita' consistita in un'assegnazione di un appalto in Kazakistan è stata mai oggetto di promessa o dazione».

«Come sono cambiate le sorti della Pessina Costruzioni da quando i suoi proprietari sono diventati soci del Pd?»
L'inchiesta di Report si è aperta con una domanda: «Come sono cambiate le sorti della Pessina Costruzioni (l'impresa di Massimo Pessina con amministratore delegato Guido Stefanelli, ndr) da quando i suoi proprietari sono diventati soci del Partito Democratico?». Secondo il programma del Servizio pubblico «proprio mentre era in corso la trattativa per il salvataggio de L'Unità la Pessina Costruzioni apre una filiale in Kazakhstan, nella cittadina di Aksai, nel nord-ovest del paese, un piccolo centro nato e sviluppatosi attorno a uno dei più grandi giacimenti di gas e petrolio, il giacimento di Karachaganak. Lo sfruttamento del giacimento è gestito da Kpo consorzio di cui Eni è principale socio insieme a Shell».

La versione di Eni
Eni ha scritto una nota in cui ha spiegato che «il consorzio Kpo non ha mai assegnato lavori alla Pessina KZ» e la Pessina ha precisato che «Pessina Costruzioni KZ è una società inattiva». I giornalisti Rai però hanno scoperto che secondo la camera di commercio kazaka la Pessina KZ è dotata di un consistente capitale sociale, di dipendenti e di mezzi.

Azienda in crisi che compra un giornale in fallimento
C'è di più: nel 2014 secondo il racconto di Report gli utili del gruppo Pessina erano crollati del 96% e non sembravano arrivare nuove commesse. In casa dell'Unità invece la voragine finanziaria era enorme: un buco da 400mila euro al mese. Perché quindi un imprenditore non certo nel suo momento più roseo ha deciso di rilevare un giornale in (fortissima) perdita?

La «talpa» del Pd
Report fa dare la risposta da un anonimo vicino alla trattativa che ha raccontato: «Quando eravamo al tavolo a Bonifazi ( il tesoriere del Pd, Francesco, ndr) dicevo: ‘Non sta in piedi: o il giornale fa 20mila copie oppure lasciamo perdere’. E lui: ‘No, si fa meglio, qui, là e su e giù…’. Guido era molto confidente su questa roba, era una sorta di merce di scambio». La «talpa» ha poi tirato in ballo il socio di Pessina, Stefanelli: «I discorsi del tempo giravano intorno a una sorta di scambio politico, nel senso: mi fai la cortesia di…? e io ti farò la cortesia di…».

Gli interessi in Kazakistan
A chiedere e proporre cortesie, secondo il «corvo del Pd» erano «Bonifazi e Renzi», mentre sugli appalti Eni «Si diceva che c’erano interessi della Pessina in Kazakistan… case per tecnici e dirigenti. Nel complesso degli investimenti, i soldi persi da l’Unità, sono noccioline, rispetto a un affare di quel tipo». Secondo l'ex direttore dell'Unità, Sergio Staino, sentito da Report su Pessina:

«Penso che la sua azienda, lavorando molto all’estero, abbia visto nel governo Renzi, che all’estero guardava molto, un elemento di facilitazione. Non c’è nulla di male».

Appalti anche in Iran e in Italia
Che oggi il gruppo Pessina sia attivo in Kazakistan è cosa nota: la società Pessina costruzioni Kz, oggi lavora in per il Consorzio Kpo, controllato da Shell ed Eni, entrambe impegnate nella gestione di un grande giacimento di idrocarburi a Karachaganak. Inoltre durante la visita di Renzi in Iran, accompagnato dal gotha dell'industria italiana, Eni, Enel, Ferrovie, Finmeccanica e il socio di Pessina, Stefanelli. Dopo quell'incontro Pessina ottiene protocolli per lo sviluppo di 5 ospedali – due in fase di avanzamento – in project financing. Anche in Italia poi dal 2015 – quando rileva l’Unità – l’azienda ha incominciato ad incassare commesse per 236 milioni di euro.