19 luglio 2019
Aggiornato 21:00
Il Ministro: si riveda regime di sanzioni

Alfano a Mosca: Russia partner affidabile su energia e terrorismo

Durante la sua visita a Mosca, il ministro degli Esteri Angelino Alfano si è augurato che il regime di sanzioni venga rivisto e che la Russia rientri presto nel G8

MOSCA - Il ministro degli Esteri Angelino Alfano è tornato nella capitale russa da numero uno alla Farnesina dopo esserci già stato quasi 8 anni orsono da Guardasigilli. Alfano ha partecipa in apertura di mattinata a un incontro con la comunità d'affari italiana in Russia. Poi ha incontrato l'omologo Sergey Lavrov e il vicepremier russo Arkadij Dvorkovich. Alfano era stato in Russia per una visita di 4 giorni e il 26 ottobre 2009 un incontro con il collega di allora Alexandr Konovalov. A quel tempo tuttavia i rapporti tra Mosca e Bruxelles erano molto più rilassati e la crisi ucraina non aveva scatenato la tempesta delle sanzioni.

Tensione
L'ultimo motivo di tensione è stato l'arresto del leader dell'opposizione Alexei Navalny. Questione su cui Alfano non ha fatto mistero di sposare la posizione dell'Ue in merito, ma, a suo avviso, la Russia non va isolata. Questa la posizione sostenuta dal ministro degli Esteri Angelino Alfano in un'intervista rilasciata al Messaggero all'indomani della sua visita a Mosca. «Ho parlato del caso Navalny con il ministro degli Esteri Sergey Lavrov. Ho posto la questione sia nell'incontro bilaterale col mio omologo, sia nella conferenza stampa. Ho manifestato la preoccupazione per quanto accaduto ed espresso la piena adesione alla linea dellíUnione Europea», ha ricordato il ministro, riferendo quindi di aver ricevuto da Lavrov una risposta «in termini altrettanto chiari, ribadendo la posizione russa».

Rapporto freddo non giova a nessuno
Ma «nessuna mente ragionevole può auspicare un rapporto ancora più freddo di oggi tra Est e Ovest, tra Russia e Usa»; anzi, ha aggiunto il ministro, «bisogna augurarsi che il rapporto si rinsaldi, che per esempio sul dossier siriano come su quello libico ci possano essere convergenze che portino frutti per la pace e la sicurezza. In Libia, in particolare, per stabilizzare i flussi migratori». Alla domanda sulle accuse mosse dall'Europa a Mosca di finanziare gruppi e movimenti che lavorano per lo sfaldamento dell'Unione Europea, Alfano ha risposto: «Vi sono risoluzioni dell'Europarlamento e prese di posizione pubbliche, ma non ci sono prove al riguardo».

Speriamo che il regime di sanzioni venga rivisto
Il ministro degli Esteri, durante il suo viaggio a Mosca, si è augurato che il regime di sanzioni contro la Russia sia presto rivisto con l'abolizione delle restrizioni e che questo contribuisca allo sviluppo delle relazioni commerciali-economiche bilaterali. Lo ha detto il ministro in un'intervista con Ria Novosti. «Certo, ci auguriamo che questo momento arrivi presto, portando nuove opportunità per l'economia e le imprese dei nostri due paesi», ha detto Alfano.

Alfano: spero che Taormina sia l'ultimo G7
Il ministro degli Esteri Angelino Alfano, ha espresso la speranza che riprenda la cooperazione con la Russia nel prossimo futuro nel formato G8. «Spero che il vertice di Taormina sia l'ultimo nel formato G7 e che il prossimo incontro abbia luogo nel formato G8, con la partecipazione della Russia», ha detto Alfano. In precedenza si erano levati numerosi appelli dal mondo imprenditoriale italiano a Mosca. In particolare il presidente dell'Associazione Conoscere Eurasia e Intesa Russia Antonio Fallico aveva lanciato il suo appello a far tornare la Russia in formato G8 già da Taormina. «La rilevanza del dialogo con Mosca - dice Alfano - su temi di comune interesse è un convincimento condiviso sia in ambito UE che Nato. Crediamo esistano spazi perché tale orientamento maturi anche all'interno del foro dei G7. Come ho già detto, spero che quello di Taormina sia l'ultimo G7 e che il prossimo, dopo Taormina, sia un G8 con la presenza della Russia. Questo scenario rimane però subordinato a un atteggiamento costruttivo e cooperativo di Mosca. Siamo fiduciosi che la Russia torni presto a essere il partner affidabile di cui abbiamo potuto in passato apprezzare il contributo propositivo sulla scena internazionale».

Grandi Paesi
«Noi siamo un grande Paese e ci relazioniamo alla Russia che è un grande Paese, partner affidabile energetico e importante partner nella lotta al terrorismo globale». Lo ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano a Mosca, durante l'incontro con gli imprenditori in ambasciata d'Italia. Il ministro è stato accolto dal capo missione Cesare Maria Ragaglini.

Ragioni da non trasgredire
Il ministro ha sottolineato che tuttavia ci sono delle ragioni, «sulle quali non si può transigere», per le quali ci sono le sanzioni Ue contro Mosca per la crisi ucraina. Ma «le porte delle nostre ambasciate sono aperte» per chi vuole investire in questo paese nei settori non toccati dalle sanzioni. L'Italia affronta un anno importante nella politica estera, con appuntamenti importanti, ha notato Alfano, ricordando anche l'appartenenza come membro non permanente al Consiglio di Sicurezza Onu, dove siede anche la Russia. Nel corso dell'incontro Ragaglini ha espresso stupore per la «timidezza» delle imprese italiane rispetto alla Federazione Russa, nei settori non colpiti dalle sanzioni.

Prossime visite
Il ministro Alfano ha inoltre fatto sapere che nelle «prossime settimane» sono previste le visite in Russia del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e «poi, successivamente» del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.