28 febbraio 2020
Aggiornato 04:00
La gabbia europea

Salvini: «Dijsselbloem va ricoverato e curato da un medico molto bravo»

«Gli italiani danno all'Ue 8 miliardi di euro e in cambio si sentono dare degli alcolizzati e dei puttanieri. Č un tizio pericoloso che rappresenta un'Europa pericolosa. Prima si cambia, meglio č»: questo il commento del leader della Lega nord dopo le parole del presidente dell'Eurogruppo

ROMA - «Dijsselbloem va ricoverato e curato da un medico molto bravo e ne posso consigliare qualcuno. Gli italiani danno all'Ue 8 miliardi di euro e in cambio si sentono dare degli alcolizzati e dei puttanieri. È un tizio pericoloso che rappresenta un'Ue pericolosa. Prima si cambia, meglio è»: questo il commento del leader della Lega nord, Matteo Salvini, dopo le parole del presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem.

Le parole di Dijsselbloem
Il politico socialista olandese in un'intervista alla stampa tedesca ha affermato, riferendosi ai Paesi del Sud Europa: «Come socialdemocratico do molta importanza alla solidarietà, ma hai anche degli obblighi, non puoi spendere tutti i soldi per alcol e donne e poi chiedere aiuto». Il giorno dopo il suo portavoce, Michel Reijns, ha tentato di smorzare i toni, senza riuscirvi: «Dijsselbloem non si riferiva a nessun paese o gruppo di paesi. Il suo messaggio era inteso per tutti i paesi dell'Eurozona: la solidarietà deve essere accompagnata da degli obblighi». E ha aggiunto: «Dobbiamo rispettare le nostre regole di bilancio: questo è importante a livello personale, nazionale e internazionale. Non faremo - ha concluso Reijns - altri commenti su questa questione».

Le critiche dell'Ue
Oltre che da esponenti politici di Italia e Spagna in particolare, sono piovute critiche su Dijsselbloem anche dall'Unione europea: «Non commentiamo sui commenti ma è chiaro che tutti i Paesi vanno trattati con rispetto», ha affermato il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis. Ieri su questo caso c'era già stata una chiara presa di distanze dal presidente della Commissione Jean-Claude Juncker e della commissaria alla concorrenza Margarethe Vestager. Il presidente dell'esecutivo comunitario, Jean-Claude Juncker «ha sempre espresso il suo rispetto, la sua simpatia e il suo amore per il Sud Europa», ha risposto il portavoce della Commissione, Margaritis Schinas, «Ognuno è responsabile delle sue parole e non commentiamo sui commenti», ha aggiunto.