Governo Gentiloni

Alfano «reuccio» dei cieli: record per voli di stato, ma anche per posti ai parenti, vacanze e funerali

Nonostante la direttiva per l’uso di questi aerei parli chiaro, servono “imprevedibili e urgenti esigenze di trasferimento connesse all’esercizio delle funzioni e l’impossibilità di provvedere ai trasferimenti con voli di linea”, l'attuale capo della Farnesina sembra essersene approfittato

ROMA – Svetta, in alto, molto in alto Angelino Alfano. Il ministro degli Esteri è il detentore del record per numero di voli di Stato su cui è salito, fra i membri dell'esecutivo guidato da Paolo Gentiloni. Nonostante la direttiva per l’uso di questi aerei parli chiaro, servono «imprevedibili e urgenti esigenze di trasferimento connesse all’esercizio delle funzioni e l’impossibilità di provvedere ai trasferimenti con voli di linea», l'attuale capo della Farnesina sembra essersene approfittato.

Gli 8 voli non giustificati
Secondo quanto pubblicato da Repubblica, il titolare della Farnesina ha volato sugli «aerei blu» ben 68 volte (di cui 27 per andare nella «sua» Sicilia), e non sempre per prendere parte a impegni pubblici. Per otto volte almeno ha fatto uno strappo alla regola: per tornare a casa, andare in vacanza, partecipare a funerali (come quello della mamma della sottosegretaria Simona Vicari) o partecipare ad eventi politici non istituzionali, come la visita ad una clinica palermitana di proprietà della moglie del deputato del suo (ex) partito, Nuovo centrodestra, Dore Misuraca.

Quanto volano i ministri
L'ex titolare degli Interni ha staccato di gran lunga tutti i «concorrenti»: il premier Gentiloni ha utilizzato per 43 volte i voli di Stato, dietro di lui il ministro della Difesa, Roberta Pinotti ferma a 31 voli, mentre fuori dal podio il ministro Claudio De Vincenti (20), il guardasigilli Andrea Orlando (12), il titolare dello Sviluppo Economico Carlo Calenda (11) e il ministro dell’Interno Marco Minniti (10, di cui 7 per tornare nella sua città natale).