21 ottobre 2019
Aggiornato 22:30

Salvini a Porta a Porta, prove da premier: cosa farei se fossi al governo

Il leader della Lega Nord ha illustrato il suo programma di governo durante il programma di Rai1 condotto da Bruno Vespa: via legge Fornero e studi di settore, flat tax al 15% e basta con le sanzioni alla Russia

ROMA – Matteo Salvini in versione (aspirante) premier, ospite a Porta a Porta di Bruno Vespa, che in apertura di puntata gli ha chiesto quali sono le sue intenzioni da leader del centrodestra. Il segretario della Lega Nord ha ribattuto: «Di guidare il centrodestra mi interessa poco» mentre ha detto di essere interessato ad essere intervistato «il prossimo anno qui, al posto di quello che c'era ieri sera», Matteo Renzi.

Primo: via la legge Fornero
Quindi il leader del Carroccio ha incominciato ad elencare le sue prime mosse da presidente del Consiglio, incominciando dall'abolizione della legge Fornero. Il leghista ha ricordato che c'è già una proposta di legge depositata in Parlamento, a firma del Partito democratico, «che io attuerei domani mattina, la cosiddetta quota 100, cioè mandare in pensione una persona dopo 40-41 anni di contributi versati. Mi sembra più che sufficiente». Il numero Uno della Lega ha spiegato che uno degli effetti più drammatici della norma è che «sta togliendo il lavoro a un milione di giovani in Italia».

Eliminare studi di settore e Flat tax al 15%
In secondo luogo, Salvini ha preso l'impegno di eliminare gli studi di settore, scrivendolo sulla celebre lavagna di Vespa: «C'è ancora qualcuno in Italia che creda che gli studi di settore servano a qualcosa? Via!». Terzo punto giù le tasse: per il segretario del Carroccio bisogna applicare la Flat tax, un'imposizione fiscale al 15 per cento fissa, per famiglie ed imprese. Finiti gli annunci, l'europarlamentare ha chiarito dove ha intenzione di recuperare i fondi per portare avanti il suo programma di governo. «Secondo l'Eurispes ogni anno c'è un sommerso di 540 miliardi di euro, gente che lavora in nero», ha detto Salvini e il conduttore gli ha ricordato che si tratta di una cifra enorme, un terzo del Pil.

Eliminare Equitalia
L'esponente del Carroccio ha replicato chiedendogli «Sa quanti italiani che ci stanno guardando lavorano in nero? Non perché vogliono, magari perché hanno chiuso la partita Iva perché non gli conveniva, perché magari sono fra il milione di italiani ostaggio di Equitalia». Il giornalista lo ha interrotto per chiedere: «E' d'accordo con la proposta di Renzi di eliminare Equitalia?» e Salvini: «Sì, nelle Regioni dove governiamo abbiamo licenziato Equitalia e ci sono agenzie di riscossione locali che chiedono interessi ed agi molto più bassi. Quindi già lo stiamo facendo».

Via le sanzioni alla Russia
Vespa ha poi chiesto l'opinione del suo ospite sugli accordi fra aziende cinesi come Alibaba e il governo italiano, che Renzi ha rivendicato come molto positivi per l'agroalimentare italiano. Salvini ha risposto: «Sì, ma se uno avesse veramente a cuore le sorti dell'agroalimentare italiano la prima cosa che fa domani mattina, e io farei, è togliere le sanzioni contro la Russia che l'anno scorso ci sono costate 4 miliardi di euro di mancate esportazioni» e poi ha domandato al conduttore se trova normale «che in un momento in cui il nemico è l'Isis noi facciamo la guerra alla Russia?».

Le primarie del centrodestra
Infine un ragionamento sulle primarie del centrodestra con vespa che ha stuzzicato: «Se le vincesse Parisi lei lo accetterebbe come suo leader?» ma Salvini non è caduto nella polemica: «Non mi interesso dei nomi, ma dei programmi. Si ridiscute questa Europa? Si ridiscute una moneta unica sbagliata? Si blocca un'immigrazione che ormai è invasione, una vera e propria pulizia etnica al contrario?».