23 gennaio 2020
Aggiornato 03:30
Renzi passa all'attacco, Virginia replica

Renzi-Raggi, il premier attacca la sindaca. E lei: Mafia Capitale? Mica siamo il PD

Lo strano riserbo di Matteo Renzi sulla performance capitolina a Cinque Stelle è finito. E all'affondo del premier sul caso Muraro, ecco come risponde Virginia Raggi

ROMA - Il premier rompe il rispettoso silenzio ostentato fino ad ora nei confronti dell'amministrazione capitolina a Cinque Stelle, e parte all'attacco di Virginia Raggi. E lo fa commentando gli ultimi risvolti delle indagini a carico di Paola Muraro, assessore capitolina all'Ambiente blindata dalla sindaca nonostante fosse nel mirino della Magistratura. "Pensate che avrebbero detto se Muraro fosse del Pd? In fondo la svolta della Raggi è dare la gestione dei rifiuti a un donna collegata totalmente a Mafia Capitale, a quelli che c'erano prima», ha dichiarato Renzi, parlando ai giovani della scuola di formazione del Pd.

L'ironia sulla Raggi sul tetto
Il premier ha approfittato dell'occasione per fare dell'ironia sulle foto che ritraevano la Raggi sul tetto del Campidoglio, foto che hanno sollevato curiosità e sarcasmo da parte di rete e cronisti: "Il punto non è quello che fa la Raggi sul tetto, ma quello che fa quando scende». Ma poi ha chiosato: «Se avessi un tetto a Palazzo Chigi andrei lì a prendere un po' di sole e aria invece di stare rinchiuso. Perchè dobbiamo attaccare la Raggi su questo? A me quell'immagine piace» ha concluso il premier dopo aver mostrato la foto della Raggi sul tetto del Campidoglio.

Su Colomban
Quanto alla scelta del nuovo assessore alle Partecipate Massimo Colomban, Renzi ha commentato: «Hanno nominato assessore alle partecipate un indipendestista veneto. E' una scelta meravigliosa. Interessante e coraggioso che lui abbia accettato. Vediamo cosa fanno», ha dichiarato. Del resto, sul fatto che un indipendentista veneto che ha sempre avuto ottimi rapporti con Luca Zaia approdi al governo di «Roma ladrona» l'ironia è anche troppo facile. Ma il premier non si ferma qui. E attacca:  «La doppia morale dei 5 stelle fa ridere i polli».

Cambio di strategia?
Un netto cambio di direzione, da quando Renzi evitava ogni polemica sulla contestata performance capitolina del Movimento Cinque Stelle, per un lucido calcolo politico. La narrazione era: «sono premier, faccio il tifo per Roma. Se l'immagine di Roma migliora, ci guadagna l'Italia». Il dietro le quinte era un'attenta osservazione delle mosse dei Cinque Stelle, per poi attenderli al varco e logorarli in vista del referendum. Oggi, pare che Renzi abbia definitivamente rotto gli indugi e sia passato all'attacco.

La replica della Raggi
Ma non si è fatta attendere la risposta di Virginia Raggi. Che potrebbe essere così intitolata: «Affari con mafia capitale? Mica siamo il Pd»«I cittadini sanno che quel sistema lo hanno creato loro e noi lo stiamo combattendo», scrive Raggi sulla sua pagina Facebook. «Il premier quando è in difficoltà - ultimamente capita spesso - prova a distogliere l'attenzione e a cambiare argomento. Forse è nervoso perché si avvicina la data del referendum sulle finte riforme. E i confronti in tv lo vedono in grossa difficoltà». Quindi, l'affondo: «Piuttosto si concentri sul disastro economico del governo, sui dati della disoccupazione giovanile, sulla fallimentare politica estera, sull'emergenza migranti. Buon lavoro». Infine, il «post scriptum»: «Attendiamo ancora di sapere cosa ha fatto con i fondi delle cene elettorali con Buzzi. Il PD non crederà mica che l'abbiamo dimenticato?», ha chiosato.