16 dicembre 2019
Aggiornato 13:30
Il leader di FdI attacca il ministro Calenda

Meloni: Il Ttip è un attacco all'economia italiana e alla nostra sovranità

Il presidente di FdI si scaglia contro le affermazioni del neo ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, che si è detto favorevole all'accordo di partenariato trans-atlantico tra la UE e USA sul commercio e gli investimenti, il TTIP

ROMA - «Il ministro dello Sviluppo Calenda svolge perfettamente il suo "compitino": fa parte di un Governo che ha il preciso scopo di svendere ai poteri forti internazionali ciò che di buono rimane dell'Italia». A dirlo è il presidente di Forza Italia, Giorgia Meloni, in commento alle ultime dichiarazioni del neo ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, sul Ttip.

Attentato alla nostra economia
«Ora il suo ruolo è quello di rassicurare i cittadini sulle magnifiche sorti del Ttip, l’accordo di partenariato trans-atlantico tra la UE e USA sul commercio e gli investimenti», continua Giorgia Meloni, convinta che i «punti critici» di cui parla Calenda, «ma che Calenda non può nascondere», siano in realtà «veri e propri attentati alla nostra economia e alla nostra sovranità nazionale». Secondo il leader di FdI, nella massima segretezza, sono in corso negoziati sugli standard sanitari e le tutele per le nostre indicazioni geografiche «talmente minimi che persino la Commissione Ue ha dovuto avanzare dei dubbi».

La proposta folle della Commissione Ue
Come spiega ancora Meloni, ci sarebbe, inoltre, la clausola ISDS che prevede l'esproprio della giurisdizione nazionale, e quindi della sovranità, nelle controversie giudiziarie con le multinazionali. Infine – precisa la presidente di FdI – «è arrivata la malsana idea della Commissione Ue di non sottoporre il Ttip al voto dei Parlamenti degli Stati membri: una proposta folle che solo un governo di servi come quello guidato da Renzi poteva sostenere». Per l'ex candidata romana il Ttip «non sarà affatto una grande opportunità ma il colpo di grazia al nostro Made in Italy e a quel poco che rimane della nostra dignità nazionale».

Calenda: il Ttip conviene
Il neo ministro Calenda, nei giorni scorsi, diceva alla Camera: «Non capisco come sia possibile chiedere di fermare le trattative con gli Stati Uniti, il primo partner economico dell'Unione europea, quello che ha gli standard di sicurezza di più alti», delineando con una certa chiarezza le intenzioni del governo. «Il Ttip – secondo Calenda – è un punto di svolta nelle relazioni economiche internazionali, capaci di portarci finalmente in una nuova fase della globalizzazione con vantaggi per l'Europa e per l'Italia». Secondo il Governo nel 2015 l'Italia ha esportato beni per 36 miliardi di euro negli Stati Uniti con un saldo positivo per ventidue miliardi di euro. Inoltre, l'abbattimento dei dazi e delle tariffe favorirebbe le aziende italiane che sono quelle più colpite, spiega il ministro. «Basti pensare alle calzature su cui c'è un dazio del 20%» dice Calenda aggiungendo che le barriere regolamentari «penalizzano soprattutto le nostre Pmi che a differenza della multinazionali non riescono a fare economie di scala. Per questo il Ttip aiuterà le piccole e medie imprese»