21 ottobre 2019
Aggiornato 16:30

Marò, Meloni: Girone e Latorre sfilino alla parata della festa della Repubblica

In occasione della parata del 2 giugno, festa della Repubblica, Giorgia Meloni chiede a Renzi che il fuciliere di Marina Salvatore Girone torni in Italia per sfilare insieme al collega Massimiliano Latorre

ROMA – Sulla sua pagina Facebook, la candidata romana al Campidoglio Giorgia Meloni lancia un appello al premier. «Richiesta ufficiale a Matteo Renzi – scrive Meloni –: dopo sentenza del tribunale arbitrale internazionale vogliamo vedere Salvatore Girone tornare in Italia e lo vogliamo vedere sfilare con Massimiliano Latorre alla parata del 2 giugno». Una richiesta che si sposa bene con l'impegno della Meloni e del suo partito Fratelli d'Italia in difesa dei due fucilieri di Marina coinvolti nell'incidente in cui il 15 febbraio 2012 morirono due pescatori al largo delle coste del Kerala. «Mancano 8 giorni alla festa della Repubblica. Il governo si impegni ufficialmente con gli italiani per raggiungere questo risultato minimo».

La richiesta dell'Italia alla Corte Suprema indiana
Nei giorni scorsi, l'Italia aveva presentato alla Corte Suprema indiana la richiesta di attuazione urgente della decisione del Tribunale arbitrale de L'Aja per consentire il rientro in patria del fuciliere di Marina Salvatore Girone. La data dell'udienza sul caso marò è stata fissata per il 26 maggio, a New Delhi. Intanto, a Radio 105, il premier assicurava che il nostro Governo sta lavorando «in pieno raccordo istituzionale e in ottima relazione» con quello indiano, per riportare in Italia «il prima possibile» il marò Salvatore Girone.

«Italia e India cooperino»
Renzi, nell'intervento radiofonico, ha spiegato come ci siano state «molte vicende strane nel passato dove le responsabilità sono varie. Noi abbiamo fatto un percorso, con posizioni diverse ma con pieno rispetto per il popolo e il governo indiano, e alla fine un tribunale ha dato ragione al fatto che uno è già in Italia e l'altro deve tornare». Il Tribunale arbitrale avrebbe chiesto che Italia e India cooperino per definire le condizioni e le modalità del rientro e della permanenza nel nostro Paese del fuciliere di Marina Girone.

La serietà dell'Italia è stata ripagata dalla decisione del tribunale
Come continua il premier, l'Italia sarebbe «in pieno raccordo istituzionale e in ottima relazione con gli indiani per portare a casa il risultato che per noi è fondamentale». «Il tono muscolare di quelli che dicevano: 'ora gliela facciamo vedere noi' ha portato questa vicenda ad andare avanti per 4 anni – spiega ancora Matteo Renzi –, la serietà e il rigore che stiamo mettendo noi intanto ha portato un tribunale a dire che il nostro marò deve tornare a casa. Ci auguriamo che avvenga il prima possibile»