25 aprile 2024
Aggiornato 10:00
Guerriglia al confine Italia-Austria

Brennero, violenti scontri tra anarchici e polizia al confine. Ma l'Austria assicura: nessun muro

Una vera e propria guerriglia di strada quella che si è consumata al valico con la frontiera con l'Austria, organizzata dai gruppi anarchici trentini e a cui hanno aderito centinaia di black bloc da tutta Europa

BRENNERO - Sassi, lacrimogeni, bottiglie, petardi, scagliati con violenza contro le forze dell'ordine. Oggi al Brennero si è consumata una vera e propria guerriglia di strada, al valico con la frontiera con l'Austria. La protesta è stata promossa sul web dai circoli anarchici trentini che intendevano «sfondare» il confine assieme a centinaia di black bloc arrivati apposta da tutta Italia e anche da Germania, Austria e Spagna. Più di 500 persone, ragazzi soprattuto, che hanno messo a ferro e fuoco il piccolo paesino del Brennero. I volantini che sono stati distribuiti raffiguravano significativamente un militante con una mazza.

Sassi, lacrimogeni e violenza per strada
Il corteo è partito intorno alle 14.30. In molti hanno occupato le strade e i binari dei treni. Vienna ha schierato i gendarmi, centinaia, l'Italia ha messo in campo un apparato di sicurezza gestito dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Secondo le prime fonti ci sarebbero due feriti tra le forze dell’ordine e anche alcuni giornalisti colpiti dai gas lacrimogeni. Dopo un primo assalto alla polizia, i manifestanti si sono dispersi nel paesino di Brennero. Ora la situazione sembra lentamente tornare alla realtà.

Vienna: "Il confine non verrà chiuso"
Intanto, proprio questa mattina, il ministro dell'Interno austriaco Wolfgang Sobotka, durante il congresso della Svp a Merano, aveva detto che al Brennero "non ci sarà alcun muro" e "il confine non verrà chiuso». Aggiungendo persino che «se l'Italia farà i suoi compiti, non ci sarà neppure la necessità di controlli». Secondo quanto riferiscono i media locali, Sobotka ha anche assicurato il "pieno sostegno" dell'Austria per il piano di Matteo Renzi. "Bisogna creare le infrastrutture e le misure necessarie in Libia e in tutti gli altri paesi di partenza" dei migranti.

Per Juncker il muro "una catastrofe politica"
Proprio alcuni giorni fa il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, in un'intervista al giornale del gruppo tedesco Funke Mediengruppe, aveva ribadito che l'eventuale decisione dell'Austria di chiudere il valico del Brennero, alla frontiera con l'Italia, per contrastare il flusso migratorio sarebbe "una catastrofe politica" per l'Europa. Juncker ha ricordato che il Brennero rappresenta un valico di transito chiave per i trasporti europei e una porta tra l'Europa del Nord e del Sud. "Questo è il motivo per cui tutto ciò che può bloccare il Brennero avrebbe non soltanto gravi conseguenze economiche, ma conseguenze politiche particolarmente pesanti", ha avvertito. "Quello che vediamo in Austria, vediamo anche, purtroppo, in altri paesi europei, in cui i partiti stanno giocando con le paure della gente".