16 ottobre 2019
Aggiornato 13:30

Comunali, Meloni: Spero ancora in un accordo con Berlusconi e Bertolaso

L'ideale sarebbe un accordo che consentisse ai romani di scegliere con più chiarezza il futuro sindaco di Roma. Per questo la candidata Giorgia Meloni auspica in una soluzione nel centrodestra capitolino

ROMA - Nel giorno del natale di Roma, il 21 aprile, la candidata al Campidoglio di centrodestra Giorgia Meloni darà inizio ufficialmente alla sua campagna elettorale. Intervenendo su Radio Cusano Campus, Meloni risponde alle domande su una possibile ricucitura del centrodestra romano, in frantumi dopo l'appoggio di Silvio Berlusconi al candidato Guido Bertolaso e la discesa in campo del leader di FdI. 

La speranza di un accordo
«Se sono invitati Berlusconi e Bertolaso» all'apertura della sua campagna elettorale domani al Pincio a Roma? «Sono sempre invitati. Speriamo... Io fino all'ultimo ci spero, ho fatto appelli di ogni genere». Anche nei giorni scorsi la candidata ha espresso la volontà di una reunion con tutte le parti del centrodestra capitolino, ma ancora non vi è stata risposta. «Non tanto per vincere, si può vincere comunque, ma per semplificare il quadro agli occhi della gente. A me interessa per questo, perché poi i sondaggi dicono che la mia partita posso giocarla comunque», ha concluso Meloni.

I sondaggi premiano Meloni
E i sondaggi parlano chiaro: su Roma, la Meloni è avanti e Bertolaso non avrebbe speranza di andare al ballottaggio. L'ex numero uno della Protezione Civile è dietro sia alla candidata di FdI che al costruttore romano - particolarmente amato dalla gente - Alfio Marchini. Si vocifera che la ritirata di Bertolaso sia vicina: la corsa al Campidoglio è dunque giunta alla fine? Il candidato, scelto e supportato sin dall'inizio da Silvio Berlusconi, sembra voler andare avanti strenuamente per la sua strada e i problemi ora sono per il leader azzurro. Incapace di «smarcarsi» da Bertolaso e indeciso su chi appoggiare - Meloni o Marchini? - Silvio Berlusconi si trova in un impasse dal quale non riesce a venire fuori.