17 ottobre 2019
Aggiornato 17:00
la denuncia di alfio

Comunali Roma, Marchini: «Nella Capitale c'è un blocco clientelare di 300mila voti»

Secondo il candidato sindaco, a Roma c'è un blocco clientelare di 300mila voti ripartiti ugualmente tra sinistra e destra, che va disarticolato

ROMA - «C'è un blocco clientelare di 300 mila voti spartiti tra sinistra e destra». Così Alfio Marchini, candidato sindaco a Roma, ai microfoni di Radio Cusano Campus.

Marchini: A Roma un blocco clientelare di 300mila voti
«Mi ha sorpreso il blocco clientelare che c'è a Roma - ha spiegato Marchini-, che assolutamente va disarticolato. E' evidente che c'è un blocco di 300mila voti, ripartiti tra sinistra e destra, dati da coloro che traggono beneficio da questo sfacelo. Altrimenti non è immaginabile che ci sia ancora qualcuno che, dopo lo scempio di destra e sinistra che di giorno facevano finta di litigare e di notte si spartivano tutto, vuole dare di nuovo fiducia a chi ha tradito ogni promessa possibile immaginabile».

"I romani devono riprendersi in mano il loro futuro"
«Questo sistema clientelare non può più andare avanti. Anche i vecchi partiti non sono più in grado di garantire i privilegi che hanno garantito per 20 anni. I romani - ha aggiunto Marchini - devono capire che è giunto il momento di riprendersi il proprio futuro in mano. Bisogna dire a chi non vota di andare a votare e a chi va a votare per il proprio interesse bisogna dire che coloro i quali gli promettono tantissime cose oggi non sono più in grado di mantenere quelle promesse».

"Le misure di sicurezza vanno mantenute anche dopo il Giubileo"
Sulla sicurezza, Marchini ha detto che «quello che si è fatto per il Giubileo cioè mettere i militari a difesa dei luoghi fissi, lasciando quindi la possibilità alle forze dell'ordine di andare per le strade, ha fatto sì che da quando è iniziato il Giubileo, i reati a Roma sono diminuiti del 30%. Allora noi abbiamo chiesto al Ministro dell'interno di proseguire con queste misure anche al termine del Giubileo».

"Introdurrò gli angeli della sicurezza"
«Atac ha circa 10mila dipendenti operativi, al netto dei dirigenti. Io, il giorno dopo che sarò diventato sindaco, - afferma Marchini - creerò un gruppo di 'angeli della sicurezza'. Ad esempio, immagino che in ogni vagone della metropolitana ci sia un dipendente dell'Atac che svolga tre funzioni: di informazione alle forze dell'ordine dove ci possano essere delle cose che non vanno, di deterrenza per la micro criminalità e, se ci fosse un attentato terroristico, possano gestire il panico di una situazione del genere, essendo stati formati anche a questo».

"La Roma e la Lazio devono avere il loro stadio"
«La Roma e la Lazio devono avere il proprio stadio - ha dichiarato Marchini -. Il progetto così com'era aveva una debolezza dal punto di vista delle norme sulle infrastrutture e sui servizi. Bisogna rivedere quel progetto in modo costruttivo, per evitare che al primo derby ci possa essere un affollamento di tutte quelle zone", ha sottolineato. "Che Giorgia Meloni mi accusi di essere addentro alle dinamiche del potere romano e che bisogna votare lei per garantire discontinuità fa una certa tenerezza. Ricordo che mentre ero all'estero la Meloni era molto attiva a Roma e il sindaco Alemanno faceva parte di Fratelli d'Italia. Se non ricordo male, anche i vertici di Ama furono nominati su indicazione del partito di cui la Meloni è leader indiscusso. Va bene demagogia e populismo ma senza esagerare altrimenti si scivola nel ridicolo. Con simpatia», ha concluso Alfio Marchini.