19 luglio 2019
Aggiornato 10:00
Il parlamentare sulle comunali romane

Di Battista: Se vinciamo noi, il governo chiuderà i rubinetti per Roma

«Avremo tutti contro, da Caltagirone alla Cgil». Così il deputato del M5s punta il dito contro un governo che metterebbe i bastoni tra le ruote ai grillini qualora dovessero vincere a Roma

ROMA - Se il Movimento 5 stelle vincerà le elezioni comunali a Roma «ci chiuderanno qualsiasi rubinetto»: è una proiezione fosca quella che Alessandro Di Battista, deputato e componente del direttorio M5S, ha fatto, interpretando le parole della sua collega senatrice Paola Taverna, che ha parlato di "complotto" per far vincere il Movimento.

I romani non vogliono la continuità
Se i cittadini di Roma sceglieranno il M5S «avremo tutti quanti contro, a partire dal Governo», ha previsto Di Battista. «Hanno fatto i decreti per pagare i 'buffi', i debiti di Alemanno, ma con noi chiuderanno qualsiasi rubinetto». E tuttavia il Movimento 5 stelle non cambia idea: «Questa città si amministra con il pugno duro, entrando a gamba tesa. Se i romani vogliono la continuità, se sono contenti di come funzionano gli asili nido, della sicurezza nelle periferie, delle strade, votino Giachetti, o Bertolaso o Marchini, che manterranno tutto com'è. Caltagirone non ci farà la guerra, visto che vogliamo fargli pagare quello che deve pagare come si deve? E ci saranno scioperi, faranno credere ai dipendenti che il M5S vuole licenziare i dipendenti: del resto, che differenza c'è oggi fra la Cgil, a parte qualche bravo sindacalista, e il Pd? La Camusso finirà in Parlamento come tutti gli altri. Ma per noi sono i manager da trecentomila euro che devono andare a casa».

A Roma tutti fanno i loro interessi
In ogni caso, Di Battista ha differenziato la sua analisi da quella della senatrice Taverna: «io non vedo a Milano un grande candidato, Sala ci deve ancora far vedere i bilanci (dell'Expo, ndr). Quanto a Bertolaso, non so se è un candidato debole, è il candidato della curia romana anti-Francesco. Giachetti? Diceva di non avere le qualità per fare il sindaco, le ha ottenute in due mesi... E Marchini? Queste persone non sono delinquenti, ma fanno i loro interessi, Marchini fa gli interessi dei costruttori che si sono arricchiti a scapito della povera gente».

(con fonte Askanews)