25 febbraio 2020
Aggiornato 13:30
Il blitz questa mattina

Arrestato un leghista: «Non infangate la sanità lombarda»

Finito in manette con l'accusa di tangenti Fabio Rizzi, consigliere regionale che ha scritto la riforma della salute. I suoi colleghi di partito lo difendono: «Il sistema della Lombardia resta il migliore d'Italia»

MILANO – C'è il consigliere regionale lombardo della Lega, Fabio Rizzi, tra i 21 arrestati questa mattina dai carabinieri del Comando provinciale di Milano nell'ambito dell'operazione «Smile» coordinata dalla Procura di Monza. Con Rizzi, che è presidente della commissione Sanità e politiche sociali in Regione Lombardia ed estensore della recente riforma in materia sanitaria, sono finiti in manette anche manager di aziende ospedaliere, stando a quanto è possibile apprendere da fonti investigative. Per gli arrestati l'accusa, a vario titolo, è di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, turbata libertà degli incanti e riciclaggio. L'indagine coinvolge imprenditori, personale amministrativo e politici. Secondo le ricostruzioni investigative un gruppo imprenditoriale avrebbe turbato in proprio favore l'aggiudicazione di una serie di appalti pubblici banditi da diverse aziende ospedaliere per gestire in outsourcing i servizi odontoiatrici, corrompendo i funzionari preposti alla gestione delle gare. Nella lista degli arrestati c'è anche il braccio destro del consigliere Rizzi, l'imprenditore Valentino Longo finito in carcere anche lui. Mentre le mogli di Rizzi e Longo sono finite ai domiciliari.

Le reazioni
Non si sono fatti attendere i commenti degli esponenti locali più in vista della Lega Nord: «Gli arresti di oggi non siano utilizzati per gettare fango sulla sanità lombarda, che resta senza dubbio la migliore d'Italia». Lo ha scritto in una nota Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega Nord nel Consiglio regionale della Lombardia, a proposito dell'inchiesta sulla sanità in Lombardia. «Aggiungo poi che la nostra riforma sanitaria, che ha ottenuto anche l'apprezzamento del governo, prevede un forte inasprimento dei controlli a garanzia della trasparenza delle procedure e quindi dei cittadini», ha proseguito Romeo. Per Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e segretario della Lega Lombarda, invece, «in Lombardia se qualcuno ha veramente sbagliato allora deve pagare». Lo ha scritto in una nota in riferimento agli arresti eseguiti questa mattina. Il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo ha commentato: «Sul piano umano non è una notizia di cui dobbiamo rallegrarci. Sul piano istituzionale è un altro duro colpo alla credibilità di questo Consiglio regionale, che stiamo cercando di recuperare». Cattaneo ha comunque ribadito il «sacrosanto principio costituzionale di presunzione di innocenza». Questa mattina in Regione Lombardia era in corso una cerimonia di commemorazione per le vittime del terrorismo, della mafia e di ogni altra forma di criminalità, quando ha fatto irruzione la notizia dell'arresto di Rizzi.

(da fonte Askanews)