19 giugno 2021
Aggiornato 01:00
Parla il sindacalista Donato Capece

Evasione Rebibbia, Sappe: Il buco nella sicurezza è colpa della direzione del carcere

Sindacato punta indice contro un «patto di responsabilità con detenuti». Ieri alle 18.30 circa due detenuti del carcere sono evadi segando le sbarre e calandosi con delle lenzuola annodate

ROMA - «E' stata un'evasione classica perchè purtroppo è venunta meno la sicurezza». Così Donato Capece, segretario nazionale del sindacato della polizia penitenziaria (Sappe) sulla evasione di Florine Mihai Diaconescu, 28 anni, evaso ieri insieme con il connazionale Catalin Ciobanu, 36 anni, dal braccio G11 dal carcere di Rebibbia.

Falle nella sicurezza
Capece accusa l'amministrazione penitenziaria del buco nella cisurezza e nella vigilanza che ha reso possibile la rocambolesca fuga dei due detenuti e punta l'incide contro la direzione del penitenziario romano «colpevole», secondo il sindacalista, di aver ideato un «patto di responsabilità coi detenuti» che ha creato falle nella sicurezza.

"Con questo patto - ha detto Capece a SkyTg24 - lo Stato ha abdicato alla sicurezza. Questo patto va eliminato". Anche sul penitenziario fantasma di Sala Consilina, zero detenuti ma con un organico 14 agenti penitenziari che hanno quasi nulal da fare, Capece se la prende con il ministero della Giustizia.

(con fonte Askanews)