20 agosto 2019
Aggiornato 10:00

Il centrodestra ha deciso: c'è il candidato sindaco per Milano

È Stefano Parisi, l'ex city manager di Albertini, ad aver messo d'accordo Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni. 59 anni, romano, è stato burocrate e dirigente: «Riportiamo il buon governo a Milano», dichiara

MILANO – Stefano Parisi scioglie le riserve e si candida col centrodestra a fare il sindaco di Milano. L'annuncio ufficiale in una nota nella quale si legge: «Accogliendo l'invito che mi è stato rivolto da tutte le forze politiche del centrodestra ho deciso di candidarmi per diventare il prossimo sindaco di Milano. È stata una scelta difficile – afferma nella nota Parisi – perché implica un profondo cambiamento delle mie prospettive di vita e professionali, ma la spinta decisiva è venuta dall'aver verificato che intorno al mio nome si è coagulato il consenso di tutte le componenti dell'area che è oggi al governo della Regione Lombardia. Di fronte a questo consenso, ritengo un mio dovere continuare a dare il mio contributo al servizio ad una comunità, come quella milanese, con la quale così intensamente ho lavorato negli ultimi 15 anni».

Il progetto per la città
L'ex city manager di Milano ringrazia nella nota «i leader del centrodestra che hanno voluto darmi fiducia. Ringrazio i tanti che in questi giorni mi hanno manifestato il loro entusiasmo e il loro appoggio, a cominciare da Gabriele Albertini e Letizia Moratti. Sono convinto – conclude – che tutti insieme potremo riportare a Milano quell'energia e quella qualità di governo che hanno caratterizzato le giunte di centrodestra, e riprendere il percorso di costruzione del suo futuro, interrotto dall'amministrazione Pisapia. Milano tornerà ad essere aperta, libera, sicura, efficiente e orgogliosa di poter dare il meglio di sé al Paese».

Chi è il neo-candidato
59 anni, romano, laureato in Economia e commercio alla Sapienza, Stefano Parisi iniziò negli anni '80 la sua carriera di burocrate prima al ministero del Lavoro, poi alla vicepresidenza del Consiglio dei ministri e infine agli Esteri sotto Gianni De Michelis. Con Giuliano Amato prima e Carlo Azeglio Ciampi poi venne promosso a capo dipartimento per gli Affari economici della presidenza del Consiglio. Nel 1997, al termine della sua esperienza a palazzo Chigi, si trasferisce a Milano dove diventa braccio destro del sindaco Gabriele Albertini. Ma la sua è anche una carriera da manager: dal 2000 fu direttore generale di Confindustria sotto la presidenza di Antonio Damato, dal 2004 ad di Fastweb, fino a fondare, nel 2012, Chili Tv, la società italiana pioniera del cinema in streaming sul web.

(da fonte Askanews)