7 giugno 2020
Aggiornato 01:30
La conduttrice ancora indecisa

Elezioni comunali, Meloni lancia Rita Dalla Chiesa

Spunta il nome della conduttrice tv, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. A farlo è Giorgia Meloni che spinge affinché a guidare Roma sia Rita Dalla Chiesa

ROMA«Ringrazio per la fiducia ma non ho ancora deciso niente». Le parole sono quelle di Rita Dalla Chiesa che risponde così alle avances del centrodestra che la vorrebbe come candidata al ruolo di sindaco di Roma. «Nei prossimi giorni dovrò incontrare Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, e poi vedremo. Credo che Roma meriti il massimo rispetto e il massimo amore», continua Rita. Non dice di no, quindi, la conduttrice televisiva e tiene un po' sulle spine i suoi corteggiatori in attesa della decisione finale.

Rita
La conosciamo tutti, Rita. Storica conduttrice della trasmissione Mediaset Forum, ma soprattutto figlia di una delle vittime «illustri» di Cosa Nostra, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso brutalmente dalla mafia siciliana nel 1982, insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e ad un agente di scorta, Domenico Russo. Romana d'adozione, amata dai cittadini, Rita risulterebbe il candidato ideale per guidare la Capitale, pare. 

Uscire dall'impasse
Il nome della conduttrice tv spunta fuori dal cappello della leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, che, in occasione dell'incontro tenutosi lo scorso lunedì nella villa di Silvio ad Arcore con il leader azzurro e il segretario della Lega nord, Matteo Salvini, ha avanzato la proposta di Rita. Nome che, secondo i piani di Giorgia, riuscirebbe a far uscire dall'impasse il centrodestra, infognato in una situazione in cui di nomi papabili non se ne trovano. La risposta probabilmente arriverà proprio nell'incontro di mercoledì 10 febbraio, quando i big del centrodestra torneranno a riunirsi attorno ad un tavolo per partorire finalmente il candidato romano. Intanto Rita, ai microfoni del Tg1, conferma che la Meloni ha puntato gli occhi su di lei, ma lascia spazio all'incertezza.

Alfio continua da solo
La candidatura di Rita Dalla Chiesa arriva subito dopo la bocciatura di quella di Alfio Marchini. Il nome del costruttore romano girava da mesi ormai tra le fila del centrodestra capitolino, sempre bisbigliato a mezza voce, come se fare quel nome avrebbe significato fare il passo più lungo della gamba. E un po' lo era, in effetti. Alfio Marchini ha alle spalle, infatti, una storia politica – anche e soprattutto familiare – tutta buttata a sinistra. Per il centrodestra romano sarebbe stato difficile camuffare le origini del noto costruttore dietro qualche misera giustificazione. E così Marchini continua da solo, smarcandosi dai partiti e andando avanti – come fece, d'altronde, nelle ultime elezioni – con la sua lista civica, lontana da simboli e bandiere. «Voglio con grande determinazione dare voce a quei romani liberi e forti che non si riconoscono nel Pd e nel Movimento 5 Stelle – spiega Alfio –. Siamo cittadini liberi da pregiudizi e forti nell’incrollabile determinazione di far rinascere Roma, la nostra Capitale abbandonata in uno stato di degrado inaccettabile. Le alchimie partitiche non mi appassionano, lascio ad altri il gioco dei veti».

 

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