20 novembre 2019
Aggiornato 06:30
cantieri chiusi e 110 dipendenti in via di licenziamento

Metro C, l'opera più grande d'Italia chiude i battenti e a pagare sono i lavoratori

Si moltiplicano gli appelli al prefetto di Roma, Franco Gabrielli, e al commissario capitolino, Francesco Paolo Tronca, per trovare una situazione

ROMA - I cantieri della metro C, attualmente l'opera più grande e importante d'Italia, sono fermi dal 15 dicembre scorso e i lavoratori ieri sono scesi in piazza per un assemblea-presidio al campo base in via Gordiani. La situazione, secondo i sindacati, è allarmante. Ecco cosa sta succedendo.

L'appello dei sindacati a Gabrielli
Un appello accorato a Gabrielli, per la convocazione immediata di un tavolo, presso la Prefettura di Roma, con tutti i soggetti interessati per far ripartire l'opera e garantire lavoro: questa la richiesta dei sindacati territoriali dell'edilizia Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, emersa in mattinata a conclusione della conferenza stampa di denuncia sul blocco dei lavori per la realizzazione della Metro C e sul fallimento della mobilità capitolina. Il Consorzio ha infatti ufficializzato la chiusura dei cantieri e avviato le procedure di mobilità per licenziare tutti. 110 i dipendenti coinvolti, a cui vanno ad aggiungersi circa 400 operai dell'indotto.

A rischio 110 dipendenti
La più grande opera d'Italia - dicono i sindacati - una delle più importanti a livello europeo, chiude i battenti e a pagare saranno coloro che finora hanno garantito l'esecuzione dell'opera, cioè i lavoratori. «Nel disastrato scenario politico-istituzionale in cui versa la città di Roma, Capitale d'Italia, ci appelliamo al Prefetto Gabrielli, a cui invieremo oggi stesso una lettera, perché convochi un tavolo con tutti i soggetti interessati - dichiarano Remo Vernile e Stefano Costa della Feneal Uil di Roma, Raffaele Galisai e Simone Danna della Filca Cisl di Roma, Benedetto Truppa e Diego Piccoli della Fillea Cgil di Roma e Lazio - in un momento così delicato riteniamo il Prefetto Gabrielli l'unico referente in grado di garantire clausole di salvaguardia occupazionale per questi lavoratori».

Aurigemma: Preoccupante quanto sta accadendo
«E' davvero preoccupante quello che sta succedendo per quanto riguarda i lavori di un'opera strategica come la metro C. Infrastruttura, questa, che è stata finanziata da Berlusconi e dalle ex amministrazioni Storace e Veltroni, e che noi abbiamo sempre sostenuto sia in maggioranza che ora dall'opposizione». Lo dichiarano il Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio Antonello Aurigemma e il coordinatore romano di Forza Italia, Davide Bordoni. «Adesso, al di là di ogni schieramento credo vada fatto il possibile per trovare una soluzione equilibrata, in grado di portare a termine i lavori, e al tempo stesso garantire un futuro ai tanti lavoratori. Perciò invitiamo il Prefetto Tronca, in qualità di commissario, ad aprire un tavolo per capire le modalità di intervento al fine di sbloccare le controversie in essere con il consorzio e tornare alla normalità. L'obiettivo è proprio quello di realizzare un'opera di fondamentale importanza per la capitale, e non solo». (Fonte Askanews)