17 giugno 2019
Aggiornato 16:30
Decreto salva-banche

Banche, il centrodestra unito: mozione di sfiducia contro Renzi

La bomba di Banca Etruria si abbatte sul governo. Il centrodestra unito presenta mozioni di sfiducia alla Camera e al Senato. Gasparri: «Vogliamo chiarezza su rapporti tra Sinistra e banche».

ROMA - «Domani presenteremo, tutto il centrodestra unito, alla Camera come al Senato, una mozione di sfiducia contro il Governo». Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, parlando con i giornalisti a margine della conferenza stampa per presentare la legge di stabilità delle opposizioni di centrodestra unite, insieme a Romani, Fedriga, Rampelli, Camaroli e Polverini.
«Boschi - ha aggiunto - è solo una figlia di questo governo, una figlia in conflitto di interessi, ma chi ha i più grandi conflitti di interessi è il presidente Renzi. Primo perché è abusivo, non ha mai vinto le elezioni, ha solo vinto delle primarie taroccate, secondo perché si basa su maggioranze frutto della compravendita politica di parlamentari. Inaccettabile. La mozione di sfiducia del centrodestra unito, alla Camera come al Senato, sarà al governo».

Gasparri: Vogliamo chiarezza su rapporti tra Sinistra e banche
«La stalla viene chiusa quando i buoi sono già scappati. L'indagine tardiva sui vertici di Banca Etruria ha il sapore di una beffa. Bisognava bloccare questi personaggi prima. Noi chiediamo la cacciata immediata di Visco e dei vertici della banca d'Italia che non hanno tutelato il risparmio, violando anche un principio consacrato dalla Costituzione; l'avvio immediato di una commissione d'inchiesta parlamentare con i poteri della magistratura per mandare in galera chi ci deve andare; la discussione sia alla Camera che al Senato della mozione di sfiducia sulla Boschi, che deve mettere in luce gli intrecci che si sono sviluppati intorno a lei e intorno a Renzi in tante occasioni». Lo ha dichiarato il senatore Fi, Maurizio Gasparri.

La sinistra bancaria ha fatto troppi danni alla vita del Paese
«Dai rapporti con Serra e Carrai, alle vicende del decreto sulle banche popolari che determinò degli accertamenti per il sospetto di insider trading. Fino alle più recenti vicende della Banca dell'Etruria con i riflessi normativi che potrebbero essere stati condizionati nell'azione del Governo dai conflitti d'interesse esistenti. Vogliamo, dobbiamo e possiamo dimostrare che Renzi, la Boschi e tutti i presunti rottamatori della Leopolda fanno parte di quel mondo della sinistra che dalle vicende Consorte-BNL, alle vicende del Monte dei Paschi con Mussari e compagni, a quelle attuali, ha sempre avuto un rapporto da approfondire con il mondo bancario - ha proseguito Gasparri -. Un rapporto che potremmo definire inquietante e che deve essere al centro sia della discussione sulla sfiducia alla Boschi che dell'inchiesta parlamentare. La sinistra bancaria ha fatto troppi danni alla vita del Paese con le varie generazioni che si sono succedute per non essere messa sul banco degli imputati».