22 ottobre 2019
Aggiornato 17:30
Decreto salva-banche

M5S sfiducia la Boschi. Di Battista: «Conflitto d'interessi abnorme»

Il Movimento 5 stelle ha presentato alla Camera una mozione di sfiducia individuale contro il ministro per le Riforme e i rapporti col Parlamento Maria Elena Boschi. Matteoli: «Voto sfiducia rafforzerà Boschi, Forza Italia ci pensi».

ROMA - Il Movimento 5 stelle ha presentato alla Camera una mozione di sfiducia individuale contro il ministro per le Riforme e i rapporti col Parlamento Maria Elena Boschi. «Siamo l'unico gruppo di opposizione alla Camera - ha spiegato il capogruppo stellato Davide Crippa nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio - ad avere le spalle abbastanza larghe per presentarla da soli. La presidente Boldrini convochi immediatamente una conferenza dei capigruppo per calendarizzare la nostra mozione, vedremo lì se altri gruppi di opposizione ci sosterranno».
Il deputato stellato Alessio Villarosa ha accusato il governo di non voler fare «nemmeno un passettino indietro» dopo aver «messo sul lastrico (col provvedimento sugli obbligazionisti delle quattro banche in dissesto: CariFerrara, CariChieti, Banca Marche, Banca Etruria, ndr) centotrentamila persone».

Di Battista: Conflitto di interessi abnorme
«Un ministro della Repubblica italiana - ha spiegato Alessandro Di Battista, del direttorio M5S - deve essere al di sopra di ogni sospetto. Noi reputiamo che il ministro Boschi non sia al di sopra dei sospetti rispetto appunto ai provvedimenti presi dal governo Renzi, di cui il ministro Boschi fa parte e ha un ruolo molto molto importante, rispetto a Banca Etruria, che è una banca riconducibile alla sua famiglia. Crediamo che questa banca sia stata favorita dal governo Renzi e questo si chiama conflitto di interessi». La mozione è stata presentata alla Camera, hanno spiegato gli esponenti M5S, per ragioni di tempistica parlamentare: al Senato avrebbe rischiato di slittare a gennaio. Ma comunque, ha detto ancora Di Battista, «il ministro Boschi verrà in Parlamento a spiegare, a dare spiegazioni non soltanto alle forze politiche ma all'intera nazione, rispetto al suo conflitto di interessi, appunto: un conflitto di interessi abnorme».
Nel mirino dei 5 stelle c'è sempre il presidente del Consiglio, Matteo Renzi: «Disse alla terza Leopolda che avrebbe risolto il conflitto di interessi in cento giorni e invece è passato a cento conflitti di interessi al giorno. Per noi è inaccettabile», ha concluso Di Battista.

Giarrusso: Boschi si «autodenuncia»
Di conflitto di interessi ha parlato anche il capogruppo M5S al Senato, Mario Giarrusso: «Il Pd - ha osservato - ha dato al Paese una narrazione secondo la quale il conflitto di interessi era incarnato da una persona, Berlusconi, e il Pd era il partito che lo combatteva. Ma quando il ministro Boschi si allontana dalla seduta del Consiglio dei ministri perché si decide su quella banca, denuncia lei stessa il suo conflitto di interessi».

Matteoli: Voto sfiducia rafforzerà Boschi, Forza Italia ci pensi
«Di solito le mozioni di sfiducia individuali contro i ministri hanno finito per rafforzarli. Anche nel caso della Boschi sarà così. Mi sembra abbastanza scontato e quindi auspico da parte di Forza Italia un attimo di riflessione prima di condividere questa mozione». Lo ha dichiarato il senatore di Forza Italia Altero Matteoli.