8 dicembre 2019
Aggiornato 22:00

Elezioni in Francia, Lega Nord: «Con il Front National abbiamo una visione comune»

Lorenzo Fontana è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano per commentare le elezioni regionali in Francia

ROMA - Lorenzo Fontana (Lega Nord) è intervenuto ai microfoni della trasmissione «Ho scelto Cusano», condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia, su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano, in merito alle elezioni regionali in Francia.

Fontana: Con il Front National abbiamo una visione comune
«Noi abbiamo un’alleanza col Front National a livello europeo – ha affermato Fontana -. C’è una condivisione sulla visione dell’Ue e sul fatto che lo scontro non è più tra destra e sinistra, ma è fra chi vuole l’omologazione fra tutti i popoli e chi ama le identità, le proprie tradizioni e la propria cultura. L’Ue è stata concepita creando una moneta unica che invece doveva essere il tassello finale. Prima serviva un esercito e una politica estera comune. Invece si è costruita una casa partendo dal tetto. Non mi sento anti-europeista, sono a favore dell’Europa, ma va fatta in un modo ben preciso, non così come è stata è fatta».

Deve nascere un polo identitario in Italia
«Prima degli attentati di Parigi, il Front National era già attestato sul 30% nei sondaggi –ha spiegato Fontana-. Non penso quindi che sia una fiammata. Penso che gli attentati abbiano spostato poco a livello politico in Francia. Il popolo francese era già convinto di sostenere il partito della Le Pen. Il sentimento di difesa della propria identità non c’è solo in Francia e in Italia. Solo un cambiamento radicale puo’ portare a un cambiamento dell’Europa. La Lega ha avuto merito di denunciare con largo anticipo le problematiche che poteva portare un certo islamismo estremista – ha detto Fontana -. Poi come uno si esprime dipende da persona a persona. Io credo che debba nascere un polo identitario in Italia. La contrapposizione è tra il mondialismo e l’identità. Per risolvere l’emergenza immigrazione dobbiamo iniziare seriamente ad occuparci dei problemi che gli immigrati hanno nei loro paesi d’origine. Nessuna persona ama scappare dal proprio paese, dovremmo aiutare quelle persone a restare lì. E nel momento in cui entrano nei nostri territori dobbiamo controllare chi entra e garantire la sicurezza».