19 gennaio 2020
Aggiornato 19:00
Polemica dopo il decreto «salva-banche»

Salvini: «Renzi salva i banchieri e se ne fotte degli italiani»

Così il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, su Facebook: «Giovedì alle 15.30 sarò ad Arezzo, davanti a Banca Etruria». Dura la replica della vice presidente dei Deputati PD, Silvia Fregolent: «Salvini ci porta in dono esperienza Credieuronord»

ROMA - «Ci sono 130.000 risparmiatori rovinati dal governo, che ha 'salvato' Banca Etruria (la signorina Boschi ne sa qualcosa?), Banca Marche, Cariferrara e Carichieti, fregando azionisti e obbligazionisti. Renzi salva i banchieri e se ne fotte degli italiani!». Così il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, su Facebook.
«Io giovedì alle 15.30 sarò ad Arezzo, davanti a Banca Etruria. Chissà se questi 130.000 italiani voteranno ancora PD...», conclude Salvini.

Fregolent: Salvini ci porta in dono esperienza Credieuronord
«Salvini, il cui partito è stato autore, interprete e protagonista del fallimento di Credieuronord, che gettò nella disperazione migliaia di correntisti, è patetico quando parla di banche. Se non ci fosse stato l'intervento del Pd e del governo, quattro banche - per responsabilità di gestioni degli ultimi vent'anni - sarebbero state chiuse e si sarebbero persi migliaia di posti di lavoro e azzerati i depositi. Questo il punto di partenza». Lo afferma in una nota la vice presidente dei deputati Pd Silvia Fregolent.
«Noi ci muoviamo nella cornice delle regole, della banca d'Italia e della Ue a fronte del fatto che non tutti hanno informato correttamente sui rischi i clienti - spiega -. Stiamo provando a verificare se esiste la possibilità di un intervento in sede di stabilità. Ma non sarà facile e non è scontato. Tuttavia il Pd ha salvato correntisti e lavoratori facendo pagare il salvataggio non ai cittadini ma alle altre banche».

Bernini (Fi): Governo si assuma responsabilità
«Sull'annunciato fondo salva-risparmiatori il governo si assuma le sue responsabilità, chiarisca subito modalità, termini e condizioni e non lasci nell'incertezza migliaia di cittadini che in buona fede hanno investito nelle banche i risparmi di una vita». Lo dichiara in una nota la senatrice Anna Maria Benini, vicepresidente vicario del gruppo di Forza Italia a Palazzo Madama.
«Renzi per ora si cura dei banchieri e dei loro interessi, aspettiamo di capire se la stessa attenzione verrà riservata ai risparmiatori, vittime dei mancati controlli e delle troppe connivenze istituzionali e territoriali. Il suo è un governo pasticcione, abituato a fare guai e poi a dover ricorrere a provvedimenti di urgenza per rimediare. Non si può continuare a giocare sulla pelle delle famiglie italiane che, al di là del proprio livello di reddito, conoscono bene la differenza tra risorse serie e reali e mancette elettorali», aggiunge.
«Solo al premier sfugge questa differenza, probabilmente perché ancora convinto di poter ripetere l'illusionistica campagna elettorale messa in campo per le elezioni europee. Dagli statali alle forze dell'ordine, dai pensionati agli esodati, dalle imprese che aspettano ancora il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione o l'abbassamento dell'Ires ai professionisti, tutti hanno capito la differenza tra governare e annunciare. Ci aspettiamo serietà e chiarezza, senza rinvii e senza ulteriori mirabolanti annunci», conclude Bernini.