18 gennaio 2020
Aggiornato 09:30
Anche la minoranza nelle piazze

I duemila banchetti di Renzi per dire che «il PD c'è»

Il Partito Democratico torna in piazza, oggi e domenica, per dire che «l'Italia non ha paura» e, soprattutto, per dire che «noi ci siamo», come ha detto lo stesso segretario-premier nella newsletter inviata ai propri sostenitori.

ROMA - Alla fine i banchetti saranno il doppio di quelli annunciati, duemila invece dei mille preventivati da Matteo Renzi. Il Pd torna in piazza, oggi e domenica, per dire che «l'Italia non ha paura» e, soprattutto, per dire che «noi ci siamo», come ha detto lo stesso segretario-premier nella newsletter inviata ai propri sostenitori. Un modo, spiega un esponente della segreteria, per rispondere a chi parla di un partito abbandonato e a quanti si lamentano che alla Leopolda non ci sarà il simbolo del Pd. Pier Luigi Bersani è uno di questi, ma l'ex segretario sarà in piazza a Piacenza, come del resto Gianni Cuperlo farà a Roma e Roberto Speranza a Potenza. La chiamata alla mobilitazione del premier coinvolge anche la minoranza, che ha anche spostato il proprio evento alla prossima settimana per partecipare ai banchetti di questo weekend.

«Noi non abbiamo padroni
Per strada, quindi, non ci saranno solo i renziani come Maria Elena Boschi (a Ercolano), Lorenzo Guerini (a Milano e Lodi), Debora Serracchiani (a Pordenone e Palmanova), ma anche chi di solito è polemico con il premier, come Miguel Gotor o Walter Tocci.
«Noi del PD - ha spiegato Renzi - siamo spesso litigiosi, ma abbiamo anche tanti elementi di cui andare fieri. Noi non abbiamo padroni. Non abbiamo proprietari. Non abbiamo guru che ci spiegano che cosa fare da dietro un blog».
Del resto, Renzi ha bisogno di mobilitare tutto il partito anche in vista della difficile tornata di amministrative del prossimo anno e non a caso già da tempo ha previsto di organizzare una rete di 'comitati per il si" al referendum sulla riforma costituzionale. Oggi sarà un po' la prova generale della mobilitazione che il premier sta pensando per il 2016.

Renzi: Leopolda sarà una sorpresa, è la casa della politica
La Leopolda è la «casa della politica» e sarà «una sorpresa». Lo scrive Matteo Renzi nella sua enews: «Terra degli Uomini è un meraviglioso libro di Saint-Exupery. Lo abbiamo scelto come titolo della Leopolda di quest'anno».
«Chi ha letto il libro può immaginare quante lezioni contenga per tutti noi. Ma anche chi non lo ha letto avrà modo di riflettere, discutere, ragionare insieme a tutti noi. La Leopolda ha aperto il sistema politico italiano, contribuendo a creare e formare una classe dirigente nuova. Sarà molto intrigante cercare adesso di capire cosa fare da grandi. E soprattutto come».
«Inutile dire - conclude - che come sempre la Leopolda sarà una sorpresa (anche perché come sempre le scalette le decidiamo all'ultimo tuffo!). Per una settimana autorevoli commentatori hanno parlato di una Leopolda senza politici, quando è vero esattamente il contrario: la Leopolda è la casa della politica. Di una politica diversa da quella che i commentatori si aspettano, ma comunque politica. Anzi Politica, con la p maiuscola».