18 gennaio 2020
Aggiornato 09:30
Processo al via il 5 novembre

Mafia Capitale, prime 4 condanne: Pene da 4 a 5 anni con rito abbreviato

Cinque anni e quattro mesi a Gammuto: riconosciuta l’aggravante mafiosa. Quattro anni agli altri tre imputati, compresa un’ex dipendente del Campidoglio

ROMA - Prime condanne per i quattro imputati coinvolti nell'inchiesta Mafia Capitale che hanno scelto di essere giudicati con rito abbreviato, davanti al gup Anna Criscuolo. Una pena di 4 anni è stata stabilita dal giudice per Emanuela Salvatori, ex funzionaria del comune e responsabile dell'attuazione del Piano Nomadi di Castel Romano accusata di corruzione.

Le condanne
Emilio Gammuto, accusato di corruzione, per il quale è stata riconosciuta l'aggravante del metodo mafioso, è stato invece condannato a 5 anni e quattro mesi. Raffaele Bracci e Claudio Gaudenzi, considerati vicini a Massimo Carminati e accusati di usura, sono stati invece condannati a 4 anni di reclusione. L'avvio del processo con 46 imputati, tra cui Massimo Carminati e Salvatore Buzzi, è previsto per il 5 novembre. La prima udienza è stata fissata nell'aula Occorsio della cittadella giudiziaria di piazzale Clodio. Altre cinque le persone che verranno giudicate con rito abbreviato nell'ambito del processo al 'mondo di mezzo'.

Il 26 novembre Ozzimo
Tra di essi, con udienza fissata al 26 novembre, oltre all'ex assessore capitolino alle Politiche sociali Daniele Ozzimo, ci sono: l'ex consigliere comunale di Centro Democratico, Massimo Caprari; Paolo Solvi, collaboratore dell'ex presidente del municipio di Ostia Andrea Tassone; e Gerardo e Tommaso Addeo, collaboratori di Luca Odevaine, ex componente del tavolo di coordinamento per i rifugiati del Viminale arrestato nel corso delle indagini.

L'accusa è di corruzione
Per tutti l'accusa è di corruzione. Il 26 novembre il gup Alessandra Boffi deciderà anche sulla costituzione come parti civili presentata, nel processo a Ozzimo, da Pd, Comune di Roma, Regione Lazio, Ama (l'azienda romana dei rifiuti), Cittadinanzattiva e altre associazioni. Il Comune di Roma, la Regione Lazio, le associazioni Antonino Caponnetto, Libera, Sos impresa e Cittadinanza attiva. Sono queste le partiti civili riconosciute dal giudice Criscuolo. Nei loro confronti è stata concessa una provvisionale di 20mila euro. Inoltre è stato chiarito che i danni sono da liquidarsi in separata sede.


 

(con fonte Askanews)